Venerdì, 12 Luglio 2024
Economia

Quanto costa portare un turista ad Arezzo? I conti al netto di tasse di soggiorno e contributi pubblici

L'amministrazione comunale di Arezzo ha recentemente approvato la determina con cui approva il contributo annuale per Intour. Contemporaneamente è stato pubblicato il bilancio 2023 della fondazione: ecco il rapporto spesa-ricavi

All'incirca 4,40 euro. È questa la cifra che, sommariamente, indica l'investimento che viene fatto per attrarre in città un turista Incalcolabile invece, almeno in maniera scientifica, è quanto costui riversi sul territorio - tra alberghi, pasti, attività e spese - in un giorno. Sì perché, prevedere o avere un reale conto di quelle che sono le attività, i gusti, le prenotazioni e gli acquisti fatti da chi sceglie Arezzo come meta per vacanze o fine settimana fuori porta, è un calcolo così pieno di variabili e incognite da risultare impossibile oltre che sicuramente incompleto. Di certo, e per dire questo è sufficiente adottare del buon senso, l'indotto generato è di gran lunga superiore alla cifra spesa pro capite.

Dal 2018 a supervisionare l'attività di "regia e governance del territorio e di destination marketing" e, conseguentemente, a stabilire il costo degli investimenti possibili per tali attività, c'è la fondazione Arezzo Intour, realtà nata per volontà dell'amministrazione Ghinelli con l'obiettivo di lanciare la città nell'olimpo delle mete turistiche italiane. Come noto, la fondazione è una delle 26 partecipate o, per meglio dire, uno degli 11 enti di diritto privato in cui la partecipazione pubblica è regolata da discipline sottoscritte nello statuto costitutivo. Non è infatti un caso che a presiederla sia l'assessore al turismo Simone Chierici che, su mandato sindacale, si occupa di coordinare il lavoro della fondazione in relazione all'indirizzo politico del governo locale.

Entrate e uscite: i conti di Arezzo Intour

Ma quanti soldi servono per far funzionare la fondazione Intour? E soprattutto, da dove arrivano? Le risposte, anche in questo caso, arrivano dalle carte.

Poco meno di 1,2 milioni di euro è la cifra che verrà erogata dall'amministrazione comunale ad Arezzo Intour per l'anno 2024 e che verrà riversata, insieme ad altri denari, in attività utili allo sviluppo del comparto turistico cittadino e non solo.

Il dettaglio dei fondi pubblici che, come previsto da statuto, sosterranno l'azione della fondazione è stato reso noto dalla giunta municipale attraverso la determina - pubblicata nell'albo pretorio - con la quale vengono adottati provvedimenti contabili utili al trasferimento del denaro.

Come riportato nel documento del 25 giugno approvato dalla giunta municipale di Arezzo, dalle casse comunali usciranno 1.169.000 euro che saranno trasferiti alla fondazione. 319mila serviranno a coprire le spese riguardanti l'attività ordinaria degli uffici mentre l'altra parte avrà altre destinazioni - attività di incoming, organizzazione di eventi, strategie di marketing ecc - e sarà coperta interamente dagli incassi della tassa di soggiorno. Nell'atto viene espresso chiaramente come l'amministrazione, sulla stima presunta del corrispettivo 2024 relativo al contributo giornaliero a persona richiesto a chi soggiorna in città, trasferirà alla fondazione 850mila euro del milione di incassi previsto (150mila euro andranno nel capitolo Tari). Da ricordare, in questo senso, che da maggio scorso la tassa di soggiorno è passata da 1,5 euro al giorno a persona a 3 (fascia principale di strutture ricettive da 20 a 200 euro).

A disposizione della fondazione Arezzo Intour, sempre facendo fede alle cifre rendicontate nei documenti ufficiali, ci saranno anche proventi propri che, come si legge nei capitoli del bilancio 2023, corrispondono a circa 1,1 milioni di euro oltre a contributi provenienti da "altri" - 547mila euro circa - attribuibili a sponsorizzazioni o sostenitori privati. Il tutto per un complessivo di poco superiore a 2,5 milioni di euro di budget da investire in attività prettamente inerenti la sfera turistico ricettiva.

Ma con questi soldi quanto riesce a crescere l'indotto turistico? A parlare sono di nuovo i numeri.

È stato in occasione del rinnovo del cda di Intour che i conti sono stati resi pubblici: le presenze turistiche nel 2023 hanno raggiunto la cifra di 558.768 (rispetto alle 502.491 del 2022), con un totale di 266.901 arrivi caratterizzati da una durata media dei soggiorni che ha superato i due giorni, determinando un aumento considerevole delle presenze complessive. Queste hanno prodotto un importo di oltre 600mila euro di tassa di soggiorno.

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