Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Cisl: il ritorno del Consiglio generale in presenza

Il saluto di Marco Salvini che è stato alla guida del sindacato aretino per 12 anni e che in Cisl ha operato per 45 anni

E’ stata una grande occasione il Consiglio generale Cisl - che si è tenuto all’hotel Minerva per l’intera mattinata di mercoledì 16 giugno - non certo per numero di partecipanti, limitato alle disposizione anti Covid, ma per essersi svolto in presenza. E' stato infatti il primo incontro “pubblico” dopo il lungo periodo di lockdown, ma anche la prima uscita ufficiale della neo segretaria, Silvia Russo, eletta lo scorso marzo quale successore di Marco Salvini, e la partecipazione del neo segretario regionale, Ciro Recce.
Si è trattato di un momento di confronto nel quale i rappresentanti delle categorie hanno avuto modo di parlare delle difficoltà, ma anche delle rinascite e delle nuove occasioni che riguardano il complicato mondo del lavoro in provincia di Arezzo. Elementi comuni ad altri territori, ma che oggi vengono  affrontati con nuova consapevolezza.
Prima dell’inizio dei lavori l’assemblea ha eletto Marco Salvini presidente del Consiglio e gli ha reso omaggio raccontando con un video i momenti salienti della sua segreteria ed ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Franco Nespoli, recentemente scomparso.
Nella relazione della segretaria non sono mancati richiami alla situazione nazionale come la necessità della contrattazione, riforma fiscale, misure adeguate per incapienti e pensionati, cittadini ed imprese; ma il cuore  dell’intervento ha sezionato la realtà di casa mettendo in evidenza il ruolo che il sindacato deve avere in questo complicato momento storico. La necessità di un welfare più attento ai nuovi bisogni e alle nuove fragilità, una maggiore attenzione a chi entra nel mondo del lavoro. Creare le condizioni perché ogni lavoratore possa avere le necessarie tutele. "È necessario un cambio culturale soprattutto quando ci si riferisce alla condizione lavorativa delle donne. Se nel 2019 il 78% ha dovuto lasciare il posto di lavoro, nel 2020 si è superata abbondantemente questa percentuale".

"Il sindacato deve essere “una fede sociale” dove al primo posto vi è l’ascolto. Riconsiderare per poter riscrivere una nuova pagina in una stagione tutta da costruire; ed ancora: il sindacato deve essere, oggi più che mai, protagonista nelle scelte territoriali e deve sedere ai tavoli istituzionali e si augura un maggiore coinvolgimento della scuola nei processi lavorativi". Ciò è stato rimarcato negli interventi delle categorie.
Questo Consiglio ha visto anche la prima partecipazione del neo eletto segretario regionale Ciro Recce che, nel suo intervento, ha sottolineato come "oggi non possiamo parlare solo di emergenza sanitaria perché vi è un’altra altrettanto significativa emergenza che è quella sociale. La regione Toscana, ha detto, deve essere più sensibile al cambiamento e mettere in campo strumenti utili".
Le conclusioni, infine, sono state affidate ad Andrea Cuccello, segretario nazionale, che sulla stessa linea di chi lo ha preceduto negli interventi ha rimarcato che "siamo in una fase nuova con un nuovo inizio dove è necessario tener conto che il numero dei nuovi poveri sta salendo ed è stato già superato il 5,6 milioni."

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cisl: il ritorno del Consiglio generale in presenza

ArezzoNotizie è in caricamento