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Confartigianato: "Portiamo la durata delle garanzie sui finanziamenti bancari ad almeno 15 anni"

La proposta delle principali associazioni di rappresentanza delle imprese italiane, riunite nel Tavolo di Condivisione Interassociativo

“La durata massima delle garanzie concesse sui finanziamenti bancari deve passare dagli attuali 6 anni ad almeno 15 anni, perché occorre creare i presupposti per cui le imprese, una volta terminata l’emergenza sanitaria, abbiano le capacità anche finanziarie per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica del Paese”.

Si esprime cosi il presidente di Confartigianato Arezzo, Ferrer Vannetti, facendo proprio, e rilanciando, quando proposto alle istituzioni italiane ed europee dalle principali Associazioni di rappresentanza delle imprese italiane, riunite nel Tavolo di Condivisione Interassociativo sulle iniziative Regolamentari Internazionali costituito con ABI e le altre Organizzazioni di rappresentanza

“Come Confartigianato – afferma Vannetti - appoggiamo in pieno questa richiesta, espressa attraverso una lettera istituzionale: ritengo altrettanto fondamentale che le Istituzioni italiane sostengano poi a livello europeo la necessità di continuare a garantire la liquidità alle imprese e la modifica del Temporary Framework sugli aiuti di Stato. Si è quindi concordato di segnalare alle Istituzioni nazionali ed europee la necessità di modificare la disciplina del Temporary Framework sulle misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid19, prevedendo appunto l’estensione della durata massima delle garanzie concesse sui finanziamenti bancari, dagli attuali 6 anni ad almeno 15anni”.

Vannetti si sofferma in particolare sulla lettera indirizzata alle istituzioni italiane “nella quale – spiega -  si è ritenuto anche di sottolineare l’opportunità di sfruttare le flessibilità in materia di durata delle garanzie che già oggi il Temporary Framework prevede, e di approfondire l’eventuale ricorso alle garanzie Sace per favorire l'allungamento dei finanziamenti già in essere”.

Il prolungarsi della crisi sanitaria determinata dalla diffusione del Covid19 “continua a incidere negativamente – spiega ancora Vannetti facendo riferimento ai contenuti della lettera delle associazioni - sull’attività di impresa e allontana per molte di esse la ripresa con evidenti e rilevanti impatti non solo economici ma anche sociali. La ridotta attività delle imprese si riflette su chi nell’impresa presta il proprio lavoro. In questa difficile congiuntura, è quindi ancora fondamentale sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva in vista della soluzione della pandemia”. 

In particolare, “con riferimento al tema della liquidità – conclude Vannetti - è necessario che le banche possano accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere, senza l’obbligo di classificazione del debitore in forborne (credito deteriorato) o addirittura in default secondo la regolamentazione europea in materia,  riattivando di fatto la flessibilità che l’Eba aveva concesso alle banche europee all’inizio della crisi economica. Il passaggio della durata delle garanzie da 6 a 15 anni consentirebbe alle imprese di diluire l’ impegno finanziario  mettendo a disposizione maggiori risorse per affrontare la fase della prossima ripresa con successo”.

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