Economia

Confartigianato lancia l'allarme: “Accesso al credito sempre più difficile. Così non c'è ripresa”

Il presidente Vannetti: "In diminuzione costante l'erogazione dei prestiti, forte discrimine tra piccole e grandi aziende. E' indispensabile il recupero di una relazione virtuosa tra sistema produttivo e banche"

Ferrer Vannetti

Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo lancia un grido d'allarme che si sovrappone alla preoccupazione espressa dall’associazione nazionale. La quantità di credito erogato dalle banche è calata del venticinque per cento negli ultimi sette anni, senza lasciare intravedere un'inversione di tendenza. E senza credito, non c'è ripresa.

“Alla crescita del Pil che procede lenta da alcuni anni, si contrappone l’arretramento consistente dei prestiti, visto che nel 2018, a fronte di un incremento del Pil dello 0,9%, l’erogazione dei prestiti è diminuita del 6,7%. A patire di più sono le imprese artigiane, la gran parte cioè del sistema produttivo. Lo stock di credito di cui godevano le piccole imprese a dicembre 2011 è calato del 32,4% mentre è diminuito del 20,2% quello delle grandi imprese. Siamo ancora in presenza di una dinamica dei prestiti alle imprese che anche qui sul nostro territorio aretino, lo constatiamo tutti i giorni, continua ad evidenziare un forte discrimine: l’accesso al credito per le richieste di finanziamenti, anche di piccolo importo, rimane molto complesso”.

Due pesi e due misure. Tant'è che la Banca d'Italia ha certificato che soltanto per le aziende di media e grande dimensione, i prestiti hanno ripreso a crescere in quasi tutti i settori di attività.

“Invece, le imprese di minore dimensione incontrano sempre maggiori difficoltà nell’accesso ai finanziamenti bancari, indipendentemente dalla loro effettiva rischiosità e dall’equilibrio dei loro bilanci. Occorre quindi rendere gli strumenti finanziari adeguati alle necessità del nostro sistema produttivo. Per il credito bancario, bisogna rendere proporzionale l’applicazione delle regole di vigilanza alle dimensioni delle imprese e al rischio per le banche”.

E quindi si rende sempre più urgente e indispensabile una relazione virtuosa tra mondo produttivo e banche.

“E' necessario che lo Stato favorisca l’accesso al credito di artigiani e piccole imprese e soprattutto va sostenuto e valorizzato il ruolo dei Confidi che per tanti anni sono stati lo strumento di garanzia più utile per l’accesso al credito di artigiani e piccole imprese”.

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