Commercio ambulante: "Con la bolkestein la professionalità vale più dell’anzianità"

“La Bolkestein non toccherà il nostro diritto al lavoro, anzi valorizzerà la professionalità degli operatori ambulanti tenendo in considerazione l’esperienza accumulata nelle fiere e nei mercati anziché la sola data di acquisizione della licenza”...

convegno Fiva relatori

“La Bolkestein non toccherà il nostro diritto al lavoro, anzi valorizzerà la professionalità degli operatori ambulanti tenendo in considerazione l’esperienza accumulata nelle fiere e nei mercati anziché la sola data di acquisizione della licenza”.

Lo ribadisce il presidente provinciale degli ambulanti aretini Rodolfo Raffaelli, a margine del convegno sulla direttiva europea che ieri (giovedì 11 febbraio) ha mobilitato nella sede di Confcommercio tantissimi operatori della categoria e i tecnici delle Amministrazioni Comunali. “Erano rappresentati tutti i Comuni della provincia, segno che perfino negli enti pubblici, non solo nelle imprese, c’era bisogno di fare chiarezza su una normativa ancora nebulosa”, sottolinea Raffaelli.

Tra i relatori del convegno, che si è aperto con i saluti della presidente regionale di Confcommercio Toscana Anna Lapini e dell’assessore al commercio del Comune di Arezzo Marcello Comanducci, c’erano il presidente nazionale di Fiva (Federazione Italiana Venditori su Area Pubblica)-Confcommercio Mimmo Errico con il segretario Armando Zelli, oltre al funzionario della Regione Toscana Paola Frontini e alla vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei, che ha moderato i lavori.

“Abbiamo rassicurato gli operatori del settore sulla bontà dell’operazione sindacale condotta da Fiva Confcommercio, che ha portato ad un accordo soddisfacente con le Regioni e i Comuni per l’interpretazione univoca della Bolkestein”, spiega Raffaelli, “finora nel rinnovo delle concessioni decennali di fiere e mercati valeva l’anzianità della titolarità della licenza, adesso vale di più il curriculum personale dell’operatore, che può aver lavorato nel settore anche come dipendente prima di acquisire una licenza propria. Va quindi in soffitta il concetto chi è più vecchio ha più diritti e ci sembra giusto per i giovani, che in prospettiva possono avere più opportunità di ingresso nei mercati, una volta acquisita un po’ di esperienza. Contro l’anzianità, invece, non avrebbero avuto chance di competere”.

Confcommercio ha quindi distribuito ai partecipanti un vademecum sulle novità apportate dalla Bolkestein, ancora disponibile presso la sede di via XXV Aprile. “La nostra segretaria provinciale, Tiziana Burgassi, grazie al supporto della federazione nazionale potrà aiutare gli operatori che volessero porre quesiti sulla propria posizione”.

A margine del convegno, la Fiva Confcommercio aretina ha provveduto ad eleggere il nuovo consiglio direttivo provinciale riconfermando alla sua guida per il quarto mandato consecutivo Rodolfo Raffaelli, 57 anni, nel settore dal 1983, ora titolare dell’impresa di commercio ambulante di famiglia, arrivata alla quarta generazione con l’ingresso della figlia Sofia.

Insieme a lui sono stati eletti anche il vicepresidente Gianni Bracciali e i consiglieri Domenico Ammirati, Mauro Appannati, Vincenzo Concialdi, Santi Faralli, AldoTenti ed Emanuele Testi.

Tra le “battaglie” del nuovo mandato, Rodolfo Raffaelli mette in cima alla lista la creazione di una “carta d’esercizio” che dovrebbe sostituire il “famigerato” Durc. “In pratica, un’autocertificazione degli ambulanti che esoneri gli organizzatori di fiere e mercati dall’obbligo di verificare la loro posizione con l’Inps”, spiega il presidente Raffaelli, “Comuni ed enti privati non possono fare gli sceriffi per conto dell’Istituto di previdenza”.

“Oggi chi vuole partecipare a fiere e mercati è vincolato per legge a presentare il “Durc”, ovvero il documento che attesta la regolarità del versamento dei contributi Inps”, ricorda Raffaelli, “ma ci sono casi in cui un imprenditore, per motivi vari, si trova ad essere moroso nei confronti dell’Istituto. Una posizione temporanea da sanare nei tempi e nei modi consentiti dalla legge, che non può cancellare il suo diritto a lavorare. Anche perché, è evidente, meno si lavora meno si hanno possibilità di saldare i debiti”. Con la “carta di esercizio”, l’eventuale sanatoria dei debiti pregressi o qualsiasi altro contenzioso tra imprenditore e Inps resterebbe esclusivamente in capo all’Istituto.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Altro sogno nel cassetto per Raffaelli e i suoi consiglieri: ospitare ad Arezzo nel 2017 il congresso nazionale della categoria. “A breve lanceremo ufficialmente la candidatura della città alla federazione nazionale. Abbiamo tutte le carte in regola per accogliere un evento del genere”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • E' ballottaggio. Sondaggi, conferme e rimonte: la cronaca della giornata

  • Regionali, euforia nel centrosinistra. Giani: "Dedico la vittoria a mia moglie". Exit Poll Tg1: Ghinelli tra il 46,5 e il 50,5%

  • Calciomercato dilettanti, la tabella dei trasferimenti

  • Referendum, regionali e amministrative: ecco come si vota

  • Regionali: Giani è governatore, Ceccardi conquista l'Aretino, Pd il partito più votato. Tutte le preferenze

  • Regionali 2020: tutti i nomi dei candidati al consiglio toscano. 102 aretini in corsa

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento