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Laura-DelTongo_45

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Fallimento Del Tongo, la proprietà dopo la sentenza: "Ce l'abbiamo messa tutta, ci hanno impedito di terminare la ristrutturazione"

Parole scritte con il cuore. Dalle quali emerge la rabbia e il dolore per la conclusione di una storia lunga 64 anni: quella della Del Tongo. A scriverle è stata Laura Del Tongo, una dei titolari dell'azienda di Tegoleto che fino a ieri contava 50...

Parole scritte con il cuore. Dalle quali emerge la rabbia e il dolore per la conclusione di una storia lunga 64 anni: quella della Del Tongo. A scriverle è stata Laura Del Tongo, una dei titolari dell'azienda di Tegoleto che fino a ieri contava 50 dipendenti. L'erede, insieme al fratello, di uno dei marchi che ha fatto la storia dell'economia aretina e italiana ha deciso di rispondere in prima persona ai commenti alla notizia pubblicata ieri sera:

"Sono tra le persone più coinvolte in questa vicenda - scrive sulla nostra pagina Facebook - visto il nome che porto ed il ruolo che ho rivestito in questi anni in cui a seguito della guerra in Libia abbiamo dovuto gestire una crisi non di poco conto! Ce l'abbiamo messa tutta: noi come famiglia, sia fisicamente che economicamente, non tirandosi mai indietro di fronte a nulla, capitali inclusi, così come hanno dimostrato passione e dedizione tutte le persone che hanno lavorato fino ad oggi con noi. Abbiamo rimesso in piedi un'azienda che purché più piccola iniziava a funzionare: ha pagato tutti i dipendenti, tredicesima inclusa ed incluso il mese in corso. Ha dimostrato di avere prospettive serie di ripresa con ordinativi in crescita... "

Poi ieri, quando le nuvole sembravano diradarsi, è arrivato il fulmine: la sentenza di fallimento ufficializzata dal giudice Antonio Picardi del Tribunale di Arezzo.

"Purtroppo - scrive ancora Laura Del Tongo - a causa di una perdita di fatturato dovuto ai danni commerciali di una procedura concorsuale, non eravamo in linea con il piano concordatario presentato nel 2014: in poche parole fatturavamo di meno ma avevamo riproporzionato progressivamente i costi. Avremmo avuto altri anni davanti per verificare se ce l' avremmo fatta o no, in quanto il nostro piano di ristrutturazione scadeva nel 2021! Purtroppo questa possibilità non ci è stata data, per cui il progetto di riposizionamento, quello che è stato chiamato "cambiare strategia" è stato messo in atto ma non ci è stata data la possibilità di provare a portarlo a termine perché così ha deciso il Tribunale di Arezzo! Mi sembrava doveroso rispondere a chi fa sentenze senza conoscere i fatti e siccome personalmente ho sempre messo la mia "faccia" su tutto quello che ho fatto nel bene e nel male mi sono sentita di rispondere! Purtroppo solo chi vive le cose può sapere come realmente sono! Vado orgogliosa del nome che porto e di quello che insieme alla mia famiglia abbiamo fatto, non ultimo mettere sul piatto altri capitali per garantire la continuità. Per me e la mia famiglia è una amara realtà che affronteremo a "testa alta" fieri di avercela messa tutta!"

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