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Viabilitá: il grido di dolore dei trasportatori. Peruzzi (Cna Fita): "Serve tavolo per gli interventi sulle infrastrutture"

Peruzzi chiede di affrontare il problema ‘in maniera strategica e concertata’, soprattutto in relazione al periodo che stiamo vivendo

‘Occorre un tavolo di concertazione che veda come protagonisti tutti i soggetti coinvolti nel comparto viabilità e le istituzioni’. A chiederlo è Antonio Peruzzi, presidente Fita Cna Arezzo. "Mi sento di fare questo appello – continua Peruzzi – perché la situazione delle strade in provincia di Arezzo lascia molto a desiderare, nonostante le infrastrutture siano alla base del vivere civile e della nostra economia”. Peruzzi chiede di affrontare il problema ‘in maniera strategica e concertata’, soprattutto in relazione al periodo che stiamo vivendo: “Ci troviamo di fronte a una crisi epocale, non può esserci nessuna ripresa se non ci sono le infrastrutture adeguate. Se, per esempio, una via di comunicazione principale è interrotta e per raggiungere la destinazione il trasportatore deve fare cento chilometri in più, ecco che immediatamente i prezzi si alzano e le aziende non sono più competitive".
Per questo, insiste Peruzzi, è necessario un lavoro in sinergia tra pubblico e privato affinché la questione sia risolta una volta per tutte. Tra le priorità, ovviamente, la E 45: "Un tratto importantissimo, così come è ridotto mette a repentaglio in primo luogo la sicurezza dei cittadini, e poi, non meno importante, l’economia del territorio. È inutile procedere con interventi a tappabuchi: creano problemi, oltre che al settore dell’autotrasporto, anche ai cittadini, ai pendolari, agli studenti. Il ponte Puleto è in condizioni pessime, la questione va risolta definitivamente. Non è più accettabile, ogni volta che c’è un problema su una strada, complicato da neve e gelo, cavarsela con il cartello ‘limitazioni ai mezzi pesanti’, come è successo con il passo dei Mandrioli. Il trasporto merci è l’ossatura dell’economia italiana, va salvaguardato. Invece in un anno abbiamo perso già aziende e tante altre si troveranno in grossa difficoltà. Gli interventi non sono più rimandabili".

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