Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Cultura, Arezzo primeggia in Italia grazie alla creatività dei professionisti dell'oro e della moda

Quinto posto nella graduatoria nazionale per valore assoluto nella ricerca della Fondazione Symbola, al secondo posto in assoluto per incidenze nell'occupazione

Arezzo è nelle prime cinque province culturali italiane, seconda in classifica se stringiamo il cerchio alla sola regione Toscana. Addirittura prima nell'incidenza della creativit

Questo è il dato che si evince dal rapporto 2019 elaborato dalla Fondazione Symbola “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”. 

Lo studio si basa sul sistema produttivo culturale e creativo, ovvero tutte quelle attività economiche che producono beni e servizi culturali, ma anche tutte quelle attività che non producono beni o servizi strettamente culturali, ma che utilizzano la cultura come input per accrescere il valore simbolico dei prodotti che genera quasi 96 miliardi di euro e attiva altri settori dell'economia, arrivando a muovere 265,4 miliardi. 

Il sistema produttivo culturale si articola in 5 macro domini: industrie creative (architettura, comunicazione, design), industrie culturali propriamente dette (cinema, editoria, videogiochi, software, musica e stampa), patrimonio storico-artistico (musei, biblioteche, archivi, siti archeologici e monumenti storici), performing arts e arti visive a cui si aggiungono le imprese creative-driven (imprese non direttamente riconducibili al settore ma che impiegano in maniera strutturale professioni culturali e creative). Dal mobile alla nautica, larga parte della capacità del made in Italy di competere nel mondo sarebbe impensabile senza il legame con il design, con le industrie culturali e creative.

La situazione di Arezzo

La nostra città si colloca al quinto posto in classifica a livello nazionale per valore aggiunto (7,9%) e al secondo posto per occupazione (9,0%) grazie alla connessione dell'artigianalità e moda con la creatività. Una prestigiosa posizione in classifica dovuta al settore cultura allargato a tutte quelle attività che impiegano professionalità culturali e creative. Arezzo riesce a piazzarsi davanti a Firenze nella graduatoria del valore aggiunto, mentre si mette davanti a tutte le altre province toscane e dietro solo Milano per quanto riguarda l'occupazione, ovvero l'incidenza dei posti di lavoro sul totale dell'economia.

Firenze, Siena e le altre toscane 

Come abbiamo visto Arezzo nella classifica per valore aggiunto è dietro solo Siena e si piazza davanti a tutti gli altri capoluoghi toscani. Il dato che emerge è la presenza di Firenze al sesto posto nazionale (7,3%). Tra le prime venti province c'è solo un'altra toscana ed è Pisa, al 16esimo posto con un'incidenza pari al 6,0%. 

Per quanto riguarda invece la graduatoria per occupazione, Firenze è al quinto posto con il 7,8%. Non è presente nessun'altra città toscana nella top 20.

Nella classifica nazionale la Toscana conquista il 9° posto sia per valore aggiunto (6 milardi) che per l'incidenza nell'occupazione (104mila addetti).

In Italia

Milano è la capitale assoluta della cultura 2019 in entrambe le classifiche con la percentuale di incidenze oltre il 10%. Roma nella graduatoria per valore assoluto si piazza al secondo posto, mentre in quella dell'occupazione si vede superata da Arezzo. Chiude sul gradino più basso del podio per valore assoluto Torino (9,2%).

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