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Fabio Faltoni della Fabi

Fabio Faltoni della Fabi

Passaggio da Ubi (ex Etruria) a Intesa, taglio di 7 filiali. Attesa per il destino della maxi sede di via Calamandrei

Cosa succede ad aprile con il passaggio da Ubi Banca a Banca Intesa? Chiudono sette sportelli, la mappa. Le speranze legate al futuro del polo che fu sede centrale di Banca Etruria

Mentre campeggiano già le nuove insegne Bper in 18 filiali Ubi ex Banca Etruria, c'è attesa per la definizione della trattativa sindacale in merito al passaggio di dipendenti e restanti filiali Ubi Banca dell'Aretino a Banca Intesa.

L’acquisizione sarà operativa dal 12 aprile e Intesa "procederà con una importante riorganizzazione geografica della banca sui territori", spiega Fabio Faltoni, sindacalista della Fabi. "A livello nazionale, passano da 8 a 12 le sedi delle direzioni regionali, con le nuove quattro individuate a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari, che sono zone di alto insediamento Ubi. Per quanto ci riguarda più direttamente, resta confermata a Firenze la sede della direzione 'Toscana e Umbria'. Arezzo non è della partita e mai lo è stata, a quanto ci risulta. Però, Intesa deve ancora rispondere a quanto chiesto di recente dalla Fabi e da tutti i sindacati in merito al futuro di vari poli direzionali, tra i quali quello di Via Calamandrei".

Che fine farà quello che fu il quartier generale di Banca Etruria? "Qui, tra Ubi e Ubiss – Sistemi e Servizi, ci lavorano, occupandosi di molti e diversi settori, più di trecento persone, con alte e varie professionalità - continua Faltoni - per questo aspettiamo la risposta dell’azienda nella trattativa sindacale in corso". La speranza è che possa quanto meno diventare un punto di riferimento generale per l'area della Toscana del Sud, oltre che per il resto d'Italia in relazione a specifici settori in cui si concentrano le comptenze professionali aretine (oro, finanza, ispettorato, crediti).

Già definito, invece, il taglio di alcune filiali sul territorio. Di seguito l'elenco degli sportelli dell'Aretino che, oltre al centro direzionale di via Calamandrei, sono destinate a passare ad Intesa ad aprile, secondo gli accordi.

  1. Pescaiola via Dal Borro
  2. Saione
  3. Via Monte Falco
  4. Via Trento e Trieste
  5. Olmo
  6. Rigutino
  7. Camucia di Cortona
  8. Castiglion Fiorentino
  9. Foiano della Chiana
  10. Marciano
  11. Monte San Savino
  12. San Giovanni Valdarno
  13. Montevarchi
  14. Capolona
  15. Badia Tedalda

Tuttavia - come già spiegato - non tutte e 15 le filiali sono destinate a sopravvivere, perché Intesa è già ben presente nell'Aretino con una trentina di realtà in tutta la provincia. Ci saranno diversi accorpamenti tra vecchi sportelli Intesa e i nuovi ex Ubi come spiega il documento della Fabi nazionale Gruppo Ubi dello scorso 22 gennaio dal titolo "Intervento di razionalizzazione retail aprile 2021". Sette le serrate: chiuderà Saione, accorpata con via Roma. E poi accorpamento anche a Rigutino, con l'addio del minisportello. Inoltre sparirebbe una filiale laddove, da aprile, ci sarebbe il doppione di Intesa: Camucia (Cortona), Foiano della Chiana, Monte San Savino, Montevarchi, San Giovanni Valdarno.

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