Economia

Chiusura E45, le preoccupazioni di Confcommercio: "Misura comprensibile, ma imprese a rischio"

Fei: "Sulle infrastrutture Italia indietro di almeno trenta anni rispetto al resto d’Europa"

C’è forte preoccupazione tra gli imprenditori della Valtiberina per la chiusura a Pieve Santo Stefano della E45 Orte-Cesena disposta da Anas a seguito del sequestro del viadotto Puleto disposto dalla procura di Arezzo. 

“Si tratta di una misura di cautela comprensibile e condivisibile, viste le condizioni in cui versa il viadotto”, commenta il responsabile della delegazione Confcommercio di Sansepolcro Massimiliano Micelli, “ma l’incertezza su come si svilupperà la situazione e, soprattutto, sui tempi di riapertura preoccupa non poco gli imprenditori che hanno attività economiche in quell’area”. 
 
“La E45 è il collegamento principale della Valtiberina, da anni al centro di varie polemiche per questioni legate alla sicurezza, alla manutenzione, all’efficienza reale. Ma se si sottrae questo percorso alla viabilità della vallata, tante imprese rischiano di restare isolate e di perdere numeri importanti del fatturato”, sottolinea il responsabile della delegazione territoriale Confcommercio.
 
“La vicenda della E45 riporta l’attenzione su quanto il cattivo stato delle infrastrutture possa incidere sull’economia, rallentando lo sviluppo, allungando i tempi e facendo perdere tante occasioni di crescita”, chiosa la vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei, “da questo punto di vista il nostro Paese è indietro di almeno trenta anni rispetto al resto d’Europa. Davvero non possiamo più permettercelo”. 

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