Economia

Centro storico: i residenti sono 7.119. L'idea: "Ripopoliamolo con l'edilizia residenziale"

In venti anni la popolazione residente in centro storico ad Arezzo è diminuita del 2,68% mentre quella della ztl addirittura del 5,78%. La stima è quella resa nota dal Sole 24 Ore e riporta i dati elaborati su indagine Istat riguardanti gli anni...

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In venti anni la popolazione residente in centro storico ad Arezzo è diminuita del 2,68% mentre quella della ztl addirittura del 5,78%.

La stima è quella resa nota dal Sole 24 Ore e riporta i dati elaborati su indagine Istat riguardanti gli anni compresi tra il 1991 e il 2011.

In venti anni i centro storci di tutta Italia stanno assistendo ad un lento ma inesorabile svuotamento. Meno residenti, meno attività e meno uffici pubblici.

Sempre secondo i dati Istat il patrimonio residenziale non utilizzato dentro alla cinta muraria aretina nel 1991 era pari al 12,5% del totale. Nel 2011 ha raggiunto il 20,7%. Un processo inesorabile che trova spiegazione, almeno in parte, nello svuotamento dei palazzi e abitazione storiche da parte di enti, uffici e realtà produttive.

Su questo tema ha concentrato la propria attenzione anche l'architetto aretino Giovanni Rupi.

"Attualmente - spiega il professionista - sono 7.119 gli aretini residenti all'interno della città vecchia, ovvero quella dentro alle mura. Nel corso degli anni, complice anche l'espansione e la crescita demografica, si è pensato che la risposta al benessere dovesse essere quella di uscire fuori, allontanarsi da quello che da millenni è il cuore di Arezzo. Ne è conseguito un spopolamento impressionante della parte storica. Gli uffici comunali si sono spostati. Il tribunale non esiste più e le attività commerciali della parte alta della città sentono queste assenze. Palazzi storici, magioni che fino a pochi decenni fa avevano una loro vita sono chiusi. Vuoti. Un esempio su tutti? L'ex Banca d'Italia".

E dunque come arrestare questo processo?

"Sfruttando i finanziamenti per gli alloggi popolari - prosegue l'architetto - con degli interventi strutturali minimi, volti alla realizzazione di divisioni e di tramezzi facilmente modulabili e rimovibili, potremmo creare delle residenze per tutti coloro che sono in graduatoria per gli alloggi di edilizia pubblica. In questo modo riusciremo a portare nuovi residenti anche nel centro storico. Un obiettivo di facile attuazione potrebbe essere quello di portare la popolazione residente da 7 a 10mila. Al giorno d'oggi non ha molto senso tentare di trovare l'acquirente giusto per rilevare un intero palazzo storico. E' giusto invece pensare di riportarlo in vita facendovi abitare delle famiglie o dei single". Spunti di riflessione che saranno al centro dell'incontro in programma per lunedì 13 novembre alle ore 18 presso l'aula magna del Liceo Scientifico "F. Redi" in Via Leone Leoni 38 ad Arezzo, dove si terrà l'incontro "Gente in città, ovvero il riutilizzo ai fini abitativi degli immobili di proprietà pubblica inutilizzati nel centro storico di Arezzo". L'incontro è stato voluto e promosso dalla Brigata Aretina Amici dei Monument i presieduta dal professor Claudio Santori. La conferenza, tenuta dall'architetto Giovanni Rupi e introdotta dall'ingegnere Giovanni Cardinali, vuole essere un'occasione per prendere coscienza di un'opportunità per accrescere la vocazione abitativa del centro storico aretino e riqualificare i tanti immobili altrimenti destinati al degrado.
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