Turismo, verso un Capodanno da tutto esaurito negli alberghi aretini

La stima di Catiuscia Fei, vicedirettrice di Confcommercio Arezzo: "le strutture alberghiere aretine puntano al sold out per la data del 31 dicembre, partendo da una base di occupazione del 70/80% già certa".

Sarà un Capodanno da tutto esaurito. Almeno queste sono le previsioni degli albergatori aretini, fiduciosi di proseguire la scia positiva delle ultime settimane, che hanno visto il comparto ricettivo pieno come non mai nei week end.

 “Le strutture alberghiere in città partono da un dato forte per il 31 dicembre, ovvero un tasso di occupazione del 70/80% certo già da ora – spiega Catiuscia Fei, vicedirettrice di Confcommercio Arezzo – l’auspicio è che gli eventi come la Città del Natale e la festa di Capodanno in piazza Grande facciano valere la loro forza attrattiva, che porterebbe senza dubbio ad un tutto esaurito, a conferma del momento positivo che vive la città”. 

L’ottimismo è palpabile nel comparto alberghiero, dopo un mese di novembre a dir poco storico. “Si avvertirà una leggera flessione solo nei weekend precedenti e successivi al Natale – prosegue Laura Lodone, responsabile Turismo di Confcommercio Arezzo – ma è un calo fisiologico e assolutamente in linea con l’andamento del turismo italiano, che da sempre nei giorni della Natività vede milioni di famiglie possibilmente intorno ad una tavola apparecchiata a casa di nonni, zii e parenti”.
 
La “tregua” è prevista per il 21 e 22 dicembre, “anche se, rispetto al 2018, avremo comunque un incremento dell’occupazione del 10%, segno che il trend di crescita degli ultimi anni non si è arrestato”, spiega Laura Lodone. “Nel dettaglio, per il prossimo week end le strutture alberghiere del centro storico ad oggi segnano un tasso di occupazione del 45%, mentre fuori si rileva un 35%”.
 
Poco cambierà nel fine settimana successivo al natale:

“Il 28 e 29 dicembre le percentuali di occupazione saranno pressoché le stesse, anche se è ancora presto per tirare le somme; andranno messe in conto molte richieste last minute che ovviamente potrebbero migliorare la performance delle strutture ricettive”.

Il movimento turistico dovrebbe riprendere vigore, oltre che intorno a Capodanno, nel primo weekend di gennaio, quest’anno più lungo visto che l’Epifania cade di lunedì:

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“Le presenze del 4, 5 e 6 di gennaio si giocheranno soprattutto sul fattore clima, tenuto conto che gli alberghi sono già pronti ad ospitare almeno un 70% di potenziali clienti. In occasione della Befana – conclude la funzionaria di Confcommercio - si terrà l’ultima giornata di attrazioni nel parco del Prato, a conclusione di un’annata storica a livello di presenze del turismo natalizio”.
 

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