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Cantarelli, stop alla gara di vendita alle 12. Lunedì a Firenze l'apertura delle buste

Sembra quasi impossibile, dopo due anni. L'attesa sta per finire. Oggi alle 12:00 scade il termine ultimo per la presentazione delle offerte, vincolanti fino all'8 marzo 2018, per l'acquisto della Cantarelli. A riceverle il notaio di Firenze...

Sembra quasi impossibile, dopo due anni. L'attesa sta per finire. Oggi alle 12:00 scade il termine ultimo per la presentazione delle offerte, vincolanti fino all'8 marzo 2018, per l'acquisto della Cantarelli. A riceverle il notaio di Firenze Pasquale Marino. Nella sua stanza avverrà l'apertura, se eventualmente le offerte fossero arrivate, recita il regolamento di gara. Per quanto è stato consegnato alle cronache di questi mesi, senza mai smentite, dovrebbero essere almeno due le proposte, una in capo a Emiliano Rinaldi insieme a Sartoria Toscana, l'altra della Richmart con Antongiulio Pacenti, con Rinaldi che nel corso di mesi ne ha presentate tre di offerte, l'una migliorativa dell'altra.

Probabilmente nulla di più trapelerà fino alle 15:00 di lunedì 11 settembre, momento in cui il commissario Leonardo Romagnoli sarà nello studio notarile per espletare la procedura di apertura delle buste di fronte al notaio Marino.

Cosa accadrà in quel momento? Stando al regolamento di gara il punto 10 prevede che, il Commissario Straordinario, in presenza del Notaio, che redige apposito verbale, provvede ad aprire le buste pervenute. Ogni documento contenuto nelle buste è controfirmato dal Commissario Straordinario o del suo delegato e dal Notaio e, dell'esito della procedura di apertura delle buste verrà redatto apposito verbale a cui il contenuto delle buste stesse sarà allegato. Davanti al Notaio sarà verificata la completezza della documentazione richiesta per ed a corredo dell'Offerta; successivamente il Commissario Straordinario potrà riservarsi un termine per la disamina dei contenuti delle Offerte.

E' il punto 11 poi che stabilisce i criteri per la scelta del miglior offerente partendo da questa premessa: La scelta del contraente è effettuata fra quanti hanno proposto un'Offerta, in base ad una valutazione del Commissario Straordinario che, tenuto conto anche dei valori della Perizia di Stima (con riserva del Commissario di effettuare la selezione anche di Offerte con valori al di sotto di quelli di cui alla detta Perizia), abbia riguardo all'ammontare del prezzo offerto, all'affidabilità dell'Offerente ed al piano di prosecuzione delle attività imprenditoriali presentato, anche in ordine alla garanzia di mantenimento dei livelli occupazionali.

I passaggi successivi prevedono che il Commissario analizzi nel dettaglio le offerte e comunichi poi il risultato. L'offerente scelto dal commissario si dovrà poi sedere al tavolo con i sindacati per trattare e firmare l'accordo, solo dopo si perfezionerà la vendita.

Visto che le offerte per legge restano vincolanti nei confronti dei possibili contraenti per 6 mesi dalla data di presentazione sembrerebbe quello il tempo entro il quale si perfezionerà la cessione della Cantarelli, ma se è vero che il commissario avrebbe chiesto la proroga del suo ruolo per soli tre mesi, i tempi sarebbero certamente più stretti e quindi quello di dicembre 2017 potrebbe essere un Natale diverso per l'azienda di sartoria di Terontola che non sarebbe così più commissariata.

"Quello che interessa davvero è la credibilità del piano di sviluppo che porterà l'acquirente - ha dichiarato Guido Guiducci della Filtem Cgil - perché qui serve un serio e fondato piano di sviluppo."

Intanto per i lavoratori queste sono ore di attesa, perché capire chi sarà il miglior offerente, quale piano industriale ha in mente farà la differenza. Per adesso l'azienda ha dovuto vedere perdere fette di mercato, ma ha cercato di non scomparire del tutto superando alcune difficoltà produttive grazie alla presenza costante e appassionata dei lavoratori che li ha portati a recuperare ogni centimetro di stoffa e ogni bottone all'interno dell'azienda pur di andare con qualche campione all'altezza del nome Cantarelli al Pitti ed è stata in grado di sopperire agli ordini nonostante la mancanza di una guida vera e presente. E vista la stagione e i passaggi che ci dovranno essere, se tutto andrà come sembra, per i lavoratori si apre un diverso periodo di attesa, un periodo di vuoto nella produzione che appare fisiologico, ragion per cui, scattato l'automatismo del rinnovo del commissariamento, in seguito all'apertura delle buste, dovrà scattare anche il rinnovo della cassa integrazione in scadenza, prevedendone un periodo anche per gli attuali in forza allo stabilimento di Terontola.

Anche di questo si dovrà tenere conto, quando partirà il nuovo futuro dell'azienda.

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