Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Arezzo, giù l'occupazione del 3,1%. E' il peggior risultato in Italia

Pubblicati i dati Istat relativi all'ultimo trimestre del 2018

La perdita record di occupazione (in proporzione) rispetto all'anno precedente è della provincia di Arezzo. Lo certifica l'Istat che oggi ha pubblicato uno studio sul mercato del lavoro in Italia relativo al IV trimestre 2018. Un dato in controtendenza rispetto alla media nazionale.

Una panoramica

Nel complesso, recita lo studio, "il 2018 si caratterizza per un incremento dell’occupazione simile nelle tre ripartizioni. Il tasso di occupazione dei 15-64enni aumenta nel Nord di 0,6 punti, nel Centro e nel Mezzogiorno di 0,5 punti. Tuttavia, mentre nel Centro-nord il tasso di occupazione raggiunge livelli superiori a quelli del 2008, arrivando al 67,3% nel Nord e al 63,2% nel Centro, nel Mezzogiorno è più basso di 1,5 punti percentuali (44,5%)".

Nel 2018 anche la disoccupazione si riduce in tutte le ripartizioni ma i divari rimangono accentuati:

il tasso nel Mezzogiorno (18,4%) è quasi tre volte quello del Nord (6,6%) e quasi il doppio di quello del Centro (9,4%). In confronto al 2017, nel Nord il tasso di occupazione sale in tutte le regioni: gli incrementi più elevati si segnalano in Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento e Piemonte (rispettivamente +1,0, +0,8 e +0,7 punti le ultime due). Tutte le regioni del Nord, con l’eccezione di Liguria e Emilia-Romagna, superano i livelli del 2008, anche con sostanziosi incrementi come nel caso delle province autonome di Bolzano e Trento (+3,1 e +2,3 punti). Il tasso di disoccupazione si riduce rispetto a un anno prima in tutte le regioni con l’eccezione di Liguria e Veneto (dove cresce di 0,4 e 0,1 punti) e Friuli-Venezia Giulia (dove resta invariato).

Il quadro provinciale

Nel Centro Italia si registrano gli aumenti più elevati del tasso di occupazione ad Ancona, Massa Carrara, Fermo e Pistoia (con incrementi tra 4,1 e 3,2 punti), mentre i cali più accentuati sono ad Arezzo e Latina (-3,1, il peggiore d'Italia, e -1,8 punti rispettivamente). "Il tasso di disoccupazione si riduce intensamente nelle province di Massa Carrara, Ascoli Piceno, Pistoia e Ancona (con riduzioni tra -5,7 e -3,7 punti) mentre l’aumento più elevato si segnala nella provincia di Latina (+2,7 punti). Il comune di Firenze presenta una forte variazione positiva del tasso di occupazione (+3,1 punti) e negativa di quello di disoccupazione (-4,1 punti), mentre i due indicatori hanno andamenti opposti nel comune di Roma (-0,3 e +0,5 punti rispettivamente)".

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