Venerdì, 18 Giugno 2021
Economia

Prima il maltempo poi il caldo, Coldiretti: "L'agricoltura in ginocchio prova a rialzarsi"

L'allarme: rischia di andare perso un frutto su quattro, dalle ciliegie alle pere, dalle albicocche alle pesche

Paolo Del Buono

Non è una fotografia felice quella che ritrae la campagna aretina: costretta letteralmente in ginocchio dal maltempo delle ultime settimane e adesso, con l’arrivo del sole cerca di correre ai ripari. Dalle semine dal granoturco alla soia, dai legumi alle patate, le attività per limitare i danni riguardano un po' tutte le coltivazioni. Ed è una lotta contro il tempo anche per piantare pomodori e meloni che hanno un mese di ritardo riseptto ai cicli dell’agricoltura. 

“Veniamo da settimane veramente allucinanti in cui le piogge hanno stravolto il nostro lavoro quotidiano – spiega Paolo Del Buono che guida la sua azienda in Valdichiana, una delle zone maggiormente colpite nei giorni scorsi dalle alluvioni – stiamo facendo di tutto per recuperare ma non possiamo ancora lavorare dappertutto, in molti campi non riesco a trapiantare perché il terreno è intriso di acqua e si ha grande difficoltà ad entrare con i trattori. Ho perso molta della produzione, non sono al momento in grado di fare una stima dei danni ma posso dire di aver perso 2 Ha di meloni circa, le prossime settimane serviranno per fare una stima complessiva. Penso alle zucchine – prosegue Del Buono – su 140 giorni di mercato che abbiamo, quest’anno riusciremo a vendere se tutto va bene su 80 giorni, speriamo sui prezzi perché altrimenti un anno di lavoro, sarà praticamente come vanificato”. 


L’arrivo della bella stagione è l’occasione anche per verificare e limitare i danni in una situazione in cui – sottolinea la Coldiretti aretina – rischia di andare perso un frutto su quattro, dalle ciliegie alle pere, dalle albicocche alle pesche”. 
Si punta inoltre alla raccolta del foraggio da destinare all’alimentazione degli animali ma la svolta del meteo è importante anche per le api in sofferenza con la produzione di miele praticamente azzerata dal maltempo che ha compromesso molte fioriture e impedito la raccolta del nettare anche in provincia. 
“L’anomalia climatica, che si è manifestata con temporali violenti e grandine in molti casi, ha colpito la provincia di Arezzo ma anche tutta l’Italia – continua la Coldiretti – in un momento particolarmente delicato per l’agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti. Il caldo ora favorisce la maturazione della frutta e ne aumenta la concentrazione zuccherina rendendola più dolce e gustosa”.

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