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Bper Banca, il punto di Fabi dopo pochi giorni dall'esordio

La banca modenese ha oggi nella provincia diciassette agenzie vere e proprie (più due minisportelli): otto nel Comune di Arezzo, sei nel Casentino, due in Valtiberina e una a Castiglion Fibocchi

Lunedì 22 febbraio hanno aperto con l’insegna Bper Banca anche le diciotto filiali della provincia di Arezzo, filiali ex Ubi e, quindi, tutte ex BancaEtruria. Queste, vanno ad aggiungersi all’unica filiale già Bper che era presente in città, in Viale Mecenate.

Così, la banca modenese ha oggi nella provincia diciassette agenzie vere e proprie (più due minisportelli): otto nel Comune di Arezzo, sei nel Casentino, due in Valtiberina e una a Castiglion Fibocchi.

"Non solo - spiega Fabio Faltoni di Fabi in una nota -  ma come la Fabi si auspicava, Bper ha previsto ad Arezzo anche la sede di un’area manager, al fine di coordinare il rapporto fra le filiali e la direzione regionale e quella generale a Modena. La direzione regionale resta a Firenze e sovrintende la zona Toscana/Umbria.

Per numero di filiali nella provincia di Arezzo, Bper è ora la terza banca, dopo il Gruppo Intesa Sanpaolo e MPS; non solo, ma la provincia di Arezzo è ora quella di maggiore presenza di sportelli Bper in tutta la Toscana, dove – prima dell’acquisizione delle filiali UBI – questa banca aveva una trentina di sportelli.

La storica filiale di Corso Italia/Via Crispi – non a caso sempre chiamata “sede” -  può essere considerata anche in Bper un po’ “una banca dentro la banca”, per le sue dimensioni, per numero di dipendenti, di clienti, nonché per storia e prestigio. In Corso Italia sono ubicati poi i nuovi uffici della banca modenese, un modo questo per valorizzare un immobile di grande pregio.

Nonostante il grande sforzo dei lavoratori (già dai giorni precedenti e il fine settimana), compresi i dipendenti già Bper venuti ad affiancare gli ex Uubi, in questi primi giorni di passaggio da una banca all’altra, non tutto è andato per il meglio, con qualche intoppo e ritardo delle procedure; anche la giusta attenzione alle misure anti Covid ha reso le cose ancor più complicate. Ma la banca assicura che è tutto in via di definizione.

Come sindacato Fabi, siamo in contatto costante e diretto con i lavoratori delle filiali e degli uffici per monitorare la situazione, raccogliere le criticità e stimolare la banca ad intervenire".

“Nonostante tutto, e nonostante un grande afflusso agli sportelli, la  nota professionalità e disponibilità dei lavoratori ha permesso l’espletamento del servizio alla clientela, sin dai primi minuti di lunedì 22; sono gli stessi lavoratori che i clienti conoscono da sempre e che avevano lasciato il venerdì precedente sotto le insegne di UBI. Costante è e sarà la nostra attenzione affinché la banca dia ai lavoratori la massima assistenza e le massime garanzie di poter lavorare al meglio, per la loro tutela e per il miglior servizio al pubblico”, dice Giovanni Dell’Aquila, sindacalista Fabi nella Bper di Arezzo.  

“BPER Banca deve sentire qua da noi una grande responsabilità, dato che va a ereditare una bella fetta di quella che era la banca della nostra provincia, della città di Arezzo come di altri luoghi di insediamento storico di BancaEtruria, cioè il Casentino, la Valtiberina e anche Castiglion Fibocchi”.

Infine, concludono Dell’Aquila e Faltoni: “Ci aspettiamo anche da noi quelle nuove assunzioni concordate a livello nazionale fra BPER e i sindacati, a seguito dei prepensionamenti volontari”.

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