Pioggia di bonus in arrivo: sconti sulle cene al ristorante, scarpe, vestiti e arredi

Oltre al bonus per i clienti di ristoranti, agriturismi, tavole calde e (forse) bar con un rimborso del 20% sul conto per chi paga con carta, ecco che prende forma anche l’idea di garantire un ristoro anche a chi acquista abiti, calzature, elementi di arredo

I dettagli sono ancora tutti da definire, ma la strada sembra tracciata. E due giorni fa è arrivata anche la conferma da parte della sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico Alessia Morani. Il governo ha intenzione di introdurre bonus a pioggia per sostenere alcuni settori particolarmente colpiti dalla crisi.

Oltre al bonus per i clienti di ristoranti, agriturismi, tavole calde e (forse) bar - spiega Today - che dovrebbe prevedere un rimborso del 20% sul conto per chi paga con carta, ecco che prende forma anche l’idea di garantire un ristoro anche a chi acquista capi di abbigliamento, calzature, elementi di arredo e (forse) elettrodomestici. L’idea è quella di legare il bonus al pagamento con carta o bancomat. In realtà, così come per il bonus ristoranti, non è stato ancora deciso nulla. Il governo vuole verificare la fattibilità dell’operazione. La priorità, in un momento come questo, è sostenere la ripresa e rilanciare i consumi. La lotta all’evasione fiscale, con la crisi che morde, passa in secondo piano.

Il meccanismo dovrebbe essere operativo da settembre a dicembre 2020. "La proposta che abbiamo illustrato al Ministro Patuanelli e al Ministro Gualtieri - ha spiegato su facebook Morani - è in fase di definizione insieme ad altri ministeri coinvolti nella stesura della misura. È un provvedimento importante con un meccanismo di utilizzo semplice, che consentirà di immettere nel sistema immediata liquidità e avrà un effetto benefico su imprese, commercianti e consumatori".

I dettagli, così come il perimetro di applicazione della misura, sono ancora tutti da definire. Secondo Morani comunque il provvedimento riguarderà "i settori più in sofferenza come arredo, abbigliamento e calzature, ristorazione, solo per fare alcuni esempi".

Il bonus per abbigliamento, calzature ed elettrodomestici dovrebbe essere molto simile a quello ideato per la ristorazione, tant’è che forse si potrebbe parlare semplicemente di "bonus consumi" o di "bonus per i pagamenti con i Pos". Per quanto riguarda i ristoranti, infatti, dovrebbe funzionare così: un pranzo o una cena costeranno di meno (20%), anche se - come sempre - sono previsti del paletti. Il primo riguarda la modalità di pagamento. L’idea del governo è quella di concedere il ristoro solo a quei clienti che pagano con carta o bancomat: un modo per combattere l’evasione, ma anche per snellire le procedure di rimborso. Se questa strada non fosse percorribile, il piano B è quello di creare un’App ad hoc come già è avvenuto per il bonus vacanze e il bonus mobilità.

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