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Bandi, ristori e consulenza nella giungla dei dpcm: il 2020 di Confartigianato Arezzo

Presentato il rapporto: "Emergenza Coronavirus: Report attività 2020. Le attività di Confartigianato Imprese Arezzo nei giorni della pandemia"

Le pratiche per l'attivazione della cassa integrazione quasi decuplicate e poi il supporto per richiedere l'accesso ai bandi regionali e statali destinati al comparto che, come molti altri, è stato travolto dall'emergenza Covid. Il 2020 di Confartigianato è stato segnato da un lavoro incessante al fianco di tutti quegli associati che, come altri, hanno dovuto affrontare una condizione completamente inedita e per la quale, i più, non erano affatto preparati. Una fotografia complessa quella presentata durante il bilancio di fine anno, sintetizzato nel documento “Emergenza Coronavirus: Report attività 2020 - Le attività di Confartigianato Imprese Arezzo nei giorni della pandemia”, proposto dall'associazione di categoria aretina.

“Il 2020 - ha sttolineato il segretario generale di Confartigianato Arezzo, Alessandra Papini - ha portato un cambio di paradigma sociale, economico e culturale che nessuno si sarebbe aspettato in questa forma e con questa rapidità. Non vogliamo fare l’elenco delle criticità del 2020, ma portarci a casa cosa abbiamo imparato nel 2020 e porci un obiettivo:  il 2021 dovrà essere l’anno della consapevolezza, nel quale, qualunque cosa accada,  Confartigianato Arezzo dimostrerà ancora una volta di avere la forza di interagire con le mutate realtà in maniera efficace al fianco delle imprese che rappresenta e difende per portarle fuori dalla crisi”.

Nel bilancio di fine anno, l'associazione  ha fatto il punto sulle azioni promosse e riguardanti i provvedimenti emanati da governo, ministeri, Regione ed enti locali, sulla consulenza avanzata e sui principali interventi a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie, sulle iniziative pubbliche promosse e partecipate dal sistema sui vari livelli e le azioni a tutela dalle articolazioni settoriali. Il segretario Papini ha spiegato che “nel 2020 ci siamo trovati ad affrontare emergenze nuove e inattese, e in alcuni momenti ci siamo trovati spaesati, anche a causa delle raffiche di Dpcm e decreti regionali che si susseguivano, ma il nostro lavoro quotidiano e il nostro scopo è stato sempre stato quello di stare accanto alle aziende e alle famiglie di tutta la nostra comunità. E ci siamo stati, non ci siamo mossi di un millimetro nonostante la tempesta e questo ha fatto sì che tante aziende e tante famiglie si siano rivolte a noi, magari anche soltanto per avere un chiarimento sull’ultimo dpcm: siamo stati riconosciuti come un soggetto stabile, una presenza certa in un momento di grande incertezza. Nel 2020 abbiamo compreso definitivamente  quanto sia importante la sostanza della nostra struttura, quanto sia stato importante esserci e metterci la faccia, interpretando norme ed assumendoci spesso dei rischi, pur di poter dare risposte e sicurezze alle persone che si sono rivolte a noi. Ora, nel 2021, vogliamo guidare la ripartenza, aiutare tutti a uscire dalla crisi al meglio e prima possibile”.

Le attività di Confartigianato Imprese Arezzo nei giorni della pandemia

Sviluppo associativo. Confartigianato Imprese Arezzo rappresenta la maggiore associazione della piccola e media impresa artigiana e conta su un numero di associati di oltre 5.000 unità. I mestieri con il numero maggiore di associati fanno parte del settore delle costruzioni e dell’area Casa, con oltre 1.000 imprese aderenti, seguiti dalle imprese del comparto orafo, circa 600 imprese. A seguire le imprese dell’alimentazione, del benessere, della moda, legno e arredo e autoriparazione. Numericamente non molto rappresentativi ma di forte rilevanza in termini di addetti è il comparto della metalmeccanica. I trasporti sia di merci che di persone rimangono stabili con quasi 200 imprese associate, mentre sono in crescita settori quali le attività artistiche tradizionali e l’Ict e Multimedia. L’anno 2020, a causa delle restrizioni alla mobilità delle persone, ha impedito di fatto di poter svolgere di persona tutta la corposa attività di visita aziendale ai fini dello sviluppo associativo, infatti il numero dei nuovi associati sfiora le 300 unità a dispetto dei migliori risultati degli anni precedentiConfartigianato Arezzo ha però registrato un numero minore di cancellazioni (170 imprese) e di disdette (130) rispetto allo scorso anno (240 cancellazioni e oltre 150 disdette) e questo perché l’attività a supporto delle aziende in questo drammatico periodo è stata particolarmente efficace e il sentirsi parte di una grande organizzazione ha aiutato le imprese a superare le difficoltà.

Area fiscale. Oltre le scadenze ordinarie che hanno subito comunque subito delle proroghe e dei differimenti causa Covid 19, e che andranno a influenzare i mesi di marzo 2021 e i successivi 3 mesi, Confartigianato ha dovuto affrontare numerose scadenze aggiuntive soprattutto in materia di Bonus inseriti nei Dpcm, nei Cura Italia fino ai Ristori passando per il Dl Agosto: sono state presentate circa 900 domande di contributo a Fondo Perduto, oltre a numerose pratiche per il bonus DPI e richieste all’Inps per i contributi di 600 euro per gli aventi diritto. Il servizio ha presentato poi circa 8.030 dichiarazioni 730 e 2283  Isee con un incremento rispetto al 2019 di circa 500 domande, oltre a 1526 modelli unici per la dichiarazione dei redditi.

Il settore Politiche del lavoro ha visto la crescita della richiesta di fruizione di ammortizzatori sociali: in un anno “normale” venivano avviate meno di 100 pratiche di cassa integrazione mentre nel 2020 le pratiche di ammortizzatore Covid 19 avviate sono state più di 900 e ciò ha consentito alle aziende di mantenere gli attuali livelli occupazionali.  La speranza per il 2021 è che le  aziende riescano a mantenere i livelli di occupazione attuali anche in considerazione del termine del blocco dei licenziamenti. Per aiutare le  imprese Confartigianato si attiverà dapprima con l’utilizzo ulteriori settimane di ammortizzatore covid stanziate per il 2021 e poi ricorrendo agli ammortizzatori sociali ordinari laddove possibile.

L'Attività sindacale testimonia il grande impegno di Confartigianato Arezzo, con l’adozione di un Piano Editoriale Organizzativo sulle seguenti attività: Informazione, analisi, sintesi e lobby sui 164 provvedimenti anticontagio emanati da Governo, Ministeri, Regione ed Enti locali. Qualche cifra: 75 azioni sindacali promosse da Confartigianato e andate a buon fine a tutela della base associativa rappresentata. Interventi di consulenza avanzata sui 73 bandi, agevolazioni e credito emanati: 81 gli interventi della direzione e della presidenza sui media locali; 23 i video tutorial realizzati da “Confartigianato Informa” su azioni e iniziative promosse dal sistema; 59 gli eventi pubblici realizzati e partecipati; 16 gli sportelli nati e potenziati con l’emergenza covid; 10 i team working nati e potenziati; 472 le attività e le azioni a buon fine promosse dalle 35 articolazioni settoriali in seno alle 12 federazioni di area, movimenti d’opinione, Confartigianato persone. E’stata anche potenziata con grande impegno e ottimi risultati la comunicazione web.

Cariche dirigenziali. A livello provinciale sono 194 dirigenti impegnati nel nuovo organigramma che comprende 35 associazioni di mestiere, 12 federazioni di area e una consulta delle categorie. Con 12 presidenti di categoria Arezzo è la provincia più rappresentata della Toscana nell’ambito dei 47 Gruppi regionali di mestiere. Con 4 presidenti di Federazione è anche la provincia più rappresentata in giunta regionale. Tra le 37 Associazioni nazionali di mestiere, Arezzo con 3 presidenti nazionali e 7 dirigenti nel consiglio nazionale è poi la provincia Toscana più rappresentata.

Attività credito e formazione. L’emergenza Covid e le conseguenti misure del Governo hanno fortemente impattato sull'operatività dello sportello Credito e agevolazioni,  che si è trovato a fronteggiare da una parte l’emergenza derivante dalle misure previste dai primi provvedimenti Curaitalia e Decreto liquidità, dall’altra i radicali cambiamenti nella gestione ordinaria della garanzia diretta dello Stato, fino alle opportunità derivanti da agevolazioni, bandi e Ristori messi a disposizione dalle più svariate amministrazioni pubbliche. L’attività diretta degli addetti dell’associazione, e di risorse che di volta in volta si sono affiancate per specifiche competenze, hanno garantito tempi rapidi per ottenimento di finanziamenti. In totale l’attività ha gestito e canalizzato 60,4 ml di euro di finanziamenti, ulteriori 2,5 ml di erogazioni a tasso zero, e circa 6,1 ml a fondo perduto..

Pmi service. Si tratta di un’attività sempre dedicata al servizio delle imprese, che per migliorare ancora il suo impatto positivo per gli iscritti, vuole implementare nel 2021 alcuni dei suoi ambiti operativi, in particolare  quello della medicina del lavoro e il laboratorio di analisi. Altro obbiettivo concreto quello di rendere ancora più estesa la sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo Confartigianato Arezzo sono questi infatti i servizi indispensabili per far lavorare in sicurezza sia gli imprenditori che i lavoratori del settore.

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