Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

BancaEtruria. Fabi: "Il caldo agosto e le prossime scadenze in calendario"

Dichiarazione di Fabio Faltoni, dipendente e sindacalista in Banca Etruria e segretario provinciale della FABI - Federazione Autonoma Bancari Italiani Su BancaEtruria, gran parte del mese di agosto lo abbiamo passato leggendo di un rimpallo di...

Dichiarazione di Fabio Faltoni, dipendente e sindacalista in Banca Etruria e segretario provinciale della FABI - Federazione Autonoma Bancari Italiani

Su BancaEtruria, gran parte del mese di agosto lo abbiamo passato leggendo di un rimpallo di responsabilità fra la Consob e la Banca d'Italia, in merito cioè alle emissioni di obbligazioni subordinate e al reale stato di salute della banca all'epoca dei fatti. Si apprende di lettere scambiate - o non scambiate - fra le due importanti autorità, così come di allarmi dati o non dati; insomma, viene a galla ufficialmente un elemento nuovo (questo cortocircuito "istituzionale"), che potrebbe aiutare a comprendere meglio le cose e le responsabilità. Si legge infatti di un forte interesse da parte della Procura di Arezzo.

Aspettiamo poi l'esito della cessione di parte dei crediti deteriorati in carico a Rev; per ora si parla di un miliardo di euro, sui circa dieci nel portafoglio della società - per la quale lavorano anche dipendenti BancaEtruria di Via Calamandrei - che aveva preso in carico gli Npl delle quattro banche "risolte" nel novembre 2015.

Nel frattempo, UBI Banca ha illustrato i dati di bilancio del primo semestre 2017, un periodo che comprende - per una sua frazione - anche BancaEtruria, Marche e CariChieti. I commenti dei massimi vertici del Gruppo bancario sono incoraggianti: eccellente inizio, risultati solidi e già da banca sana per le tre "bridge banks", dati migliori delle previsioni. Notizie, queste, molto positive, che sottolineano in qualche modo il valore e la professionalità dei dipendenti, e che torneranno utili alla riapertura delle trattative sindacali a settembre Bergamo.

Tale confronto, che era partito a luglio, dovrà terminare prima della fusione in UBI di BancaMarche, prevista per la fine di ottobre; poi toccherà, entro fine novembre, a BancaEtruria.

Molti sono ancora gli argomenti da trattare e risolvere, ad esempio le modalità del passaggio a "UBISS - Sistemi e Servizi" di più di cento lavoratori di Arezzo; quanti dipendenti verranno invece impiegati in loco nei vari poli territoriali previsti dalla Capogruppo; se e quali lavorazioni della Macro Area di Roma resteranno distaccate nella nostra città; il futuro professionale dei dipendenti di Etruria Informatica e i progetti su BAP Assicurazioni; funzionamento e dimensionamento del nuovo modello di filiale; mobilità dei lavoratori, loro formazione e prospettive professionali.

Poi, si dovrà affrontare nei suoi dettagli lo spinoso argomento degli esuberi di personale. La FABI, il primo sindacato in UBI e a livello nazionale nel settore bancario, lo ha detto già: solo prepensionamenti volontari e che non si pensi di usare la minaccia delle esternalizzazioni.

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