Banca Etruria, marea di risparmiatori all'assemblea di Federconsumatori: "Derubati ma non rassegnati"

Aveva investito i risparmi di una vita in titoli in Bot e Cct. Novanta mila euro messi da parte con fatica e sudore. Poi una proposta che era parsa tanto sicura quanto allettante: trasformare quegli investimenti a basso rischio in altri...

 

Aveva investito i risparmi di una vita in titoli in Bot e Cct. Novanta mila euro messi da parte con fatica e sudore. Poi una proposta che era parsa tanto sicura quanto allettante: trasformare quegli investimenti a basso rischio in altri investimenti. Lui, un 75enne dell'Aretino, si era fidato della Banca alla quale aveva affidato i propri soldi. Ed è così che ha investito l'intera somma in obbligazioni subordinate. Quelle di Banca Etruria.

Oggi quel pensionato ha perso tutto. Anche lui fa parte della marea di risparmiatori che si sono rivolti alle sedi di Federconsumatori della provincia, uno dei tantissimi che questo pomeriggio hanno partecipato all'assemblea indetta dall'associazione alla Borsa Merci.

Da un lato le luci e brillii del Natale, dall'altro le facce tese e preoccupate dei piccoli risparmiatori beffati dai bond. In piazza Risorgimento l'atmosfera è apparsa subito surreale. Mentre la Borsa Merci si è rivelata quasi troppo piccola per contenere la folla accorsa. Uomini, donne, giovani e anziani: l'universo dei risparmiatori era rappresentato a 360 gradi. E al motto "Derubati ma non rassegnati", l'assemblea ha preso il via.

"Alla sede di Arezzo - ha spiegato Pietro Ferrari, presidente di Federconsumatori Arezzo - si sono rivolti circa 700 risparmiatori, altri 300 hanno contattato le altre sedi. Con l'incontro di oggi abbiamo spiegato quali passi andranno fatti per cercare di recuperare quanto perso. Per prima cosa dovremmo arrivare per arrivare a scrivere lettere di diffida e messa in mora della Banca da parte di ognuno di loro". Un lavoro, è stato spiegato alla platea, lungo. Potrebbe richiedere anche un paio di mesi. "Verrà valutato caso per caso e per ognuno prepareremo la missiva". Intanto i malumori creati dall'attesa di una decisione da parte del Governo crescono: "Si parla di un fondo da 120 milioni - ha spiegato Ferrari - ma solo i risparmiatori di Bpel ne hanno persi 370 mentre se sommiamo quelli delle 4 banche si arriva a 700 milioni di euro". Il fondo, per Federconsumatori, rappresenterebbe solo una goccia nel mare. I lavori sono stati aperti dal Presidente di Federconsumatori Arezzo, Pietro Ferrari. Poi gli interventi di ulvio Farnesi, Presidente regionale della Federazione, del segretario provinciale della Cgil Alessandro Mugnai e dei rappresentanti della Rsa Cgil di Banca Etruria che illustreranno le proposte di emendamenti al decreto governativo che la Cgil ha sollecitato ai parlamentari eletti nei collegi aretini. Tra gli interventi anche quello di un rappresentante di Amici Banca Etruria. Le conclusioni invece sono state tratte da Sergio Veroli, vice Presidente nazionale di Federconsumatori. Lunedì per Federconsumatori avrà un incontro importante con i parlamentari aretini: "Sottoporremo loro una proposta alla quale stiamo lavorando, con la speranza che qualcuno voglia farla propria". Intanto ai risparmiatori beffati non resta altro che andare avanti insieme. Per cercare di ottenere qualche risultato.

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