Economia

Banca Etruria, il liquidatore prepara maxi azione di responsabilità per ex Cda

Un'azione di responsabilità di grandi proporzioni. A questo starebbe lavorando il liquidatore nominato per la gestione finale dell' amministrazione coatta della vecchia Popolare dell'Etruria e Del Lazio in seguito al decreto Salva-banche. L'azione...

Un'azione di responsabilità di grandi proporzioni. A questo starebbe lavorando il liquidatore nominato per la gestione finale dell' amministrazione coatta della vecchia Popolare dell'Etruria e Del Lazio in seguito al decreto Salva-banche. L'azione, come nei casi di Banca Marche e CariFerrara, sarà rivolta contro gli ex membri dei consigli di amministrazione di Banca Etruria prima del commissariamento.

pironti_commissario_bancaetruria Antonio Pironti

Si parla di richieste da centinaia di milioni di euro, forse 300, da presentare quanto prima secondo le notizie diramate dal Corriere della Sera. Il liquidatore chiamato a svolgere le ultime attività vitali dell'istituto ormai senza licenza bancaria, è l'avvocato Giuseppe Santoni che è affiancato dal comitato di sorveglianza composto dal presidente Antonio Pironti (uno dei due commissari di Banca Etruria fino al decreto), Toni Atrigna e Andrea Guaccero.

rosi-boschi-bancaetruria Lorenzo Rosi e Pierluigi Boschi

Prima di portare le carte in tribunale però, dovranno essere compiuti due passaggi fondamentali: il primo riguarda l'individuazione delle operazioni contestabili, per conflitti di interessi tra i membri del consiglio d'amministrazione e chi ha ricevuto i finanziamenti, per prestiti facili ed operazioni fuori controllo, come rilevato dai tecnici di Bankitalia. Queste dovranno essere dunque trovate nei 2 miliardi e 800 milioni di euro di sofferenze che hanno affossato la banca del territorio. Poi il tutto dovrà avere l'approvazione di Bankitalia e dovrà essere corredato dai nomi dei soggetti nei confronti dei quali l'azione di responsabilità dovrà essere intentata.

Va ricordato che dal maggio 2014 al febbraio 2015, la Banca, uscita dall'epoca Fornasari, è stata presieduta da Lorenzo Rosi, suo vice è stato PierLuigi Boschi, padre del ministro Maria Elena ed il direttore, subentrato a Luca Bronchi (con una buonuscita di 900 mila euro), è stato Daniele Cabiati.

nicastro_roberto Roberto Nicastro

Ma i soldi così eventualmente recuperati a chi andranno? Tutto è da stabilire visto che si tratterebbe del primo caso del genere in Europa, anche se lo stesso Nicastro, che si è detto pronto a costituirsi parte civile in un processo, ha auspicato che tutti i fondi recuperati siano utilizzati per il ristoro dei risparmiatori.

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