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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Auto, elettrodomestici e moto tra i beni più acquistati dagli aretini. In calo la spesa per la telefonia

Per l’Osservatorio Findomestic auto e IT sono i settori in cui la crescita della spesa nella regione supera la media nazionale

Automobili ed elettronica sono tra i beni durevoli più acquistati mentre, di contro, è la telefonia a registrare segno negativo. L'analisi è quella che rileva l’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, nel territorio provinciale di Arezzo. Secondo le stime, nel 2021 le famiglie toscane avrebbero speso per i beni durevoli 5,106 miliardi di euro, +13,2% rispetto all’anno precedente: un risultato superiore a quello del Centro (+12,8%), ma leggermente inferiore a quello nazionale (+13,6%).

“Nel comparto mobilità, la spesa delle famiglie destinata alle auto registra un andamento più vivace rispetto alla media nazionale (+7,8% vs +6,5% le auto nuove, +15,1% vs +12,7% le usate), mentre i motoveicoli, seppur in forte crescita (+21,5%), restano leggermente al di sotto dell’incremento medio nazionale: +23,6% - commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio - Tra i mercati casa e tecnologia, l’informatica in Toscana cresce ad un ritmo quasi doppio (+6,4%) della media nazionale (+3,6%) a differenza di tutti gli altri segmenti che mostrano, invece, incrementi più deboli rispetto al dato italiano, fatta eccezione per i mobili (+20% vs +19,8%)”. 

Nel dettaglio, gli elettrodomestici registrano un incremento del 12,3% (vs +16,7% della media nazionale), l’elettronica di consumo del +38,7% (vs +40,6%) e infine la telefonia dello 0,3% (vs +9,3%).

L'analisi provinciale

Livorno (+15,6%), Firenze (+15%), Grosseto (+14,2%) e Massa Carrara (+13,9%) sono le province con l’incremento dei consumi di beni durevoli più elevato rispetto alla media regionale, mentre a Lucca (+12,8%), Pisa, Arezzo e Prato (tutte e tre +12,3%), Siena (+10,5%) e Pistoia (+9,7%) si registra una crescita più bassa rispetto al dato medio toscano. L’Osservatorio Findomestic rileva che nel 2021 una famiglia toscana ha destinato all’acquisto di beni durevoli 3.103 euro, 384 euro in più rispetto alla media nazionale; in termini di spesa media familiare per i beni durevoli, la Toscana occupa il quinto posto nella graduatoria delle regioni, alle spalle di Trentino-Alto Adige, Val d’Aosta, Veneto ed Emilia-Romagna. Il primato fra le province toscane spetta a Lucca che, con 3.267 euro per famiglia, è all’ottavo posto in Italia, mentre Pisa, con 3.261 euro, è al nono. Seguono Prato (3.213 euro), Firenze (3.155 euro), Siena (3.107), Arezzo (3.073), Pistoia (3.033), Massa Carrara (2.953), Livorno (2.953) e Grosseto che, con 2.598 euro, occupa la 56esima posizione in Italia.

Focus su Arezzo

l reddito per abitante in provincia di Arezzo (20.653 euro) è aumentato del 5,5% rispetto al 2020, mentre il consumo di beni durevoli (452 milioni, ovvero 3.073 euro a famiglia) è cresciuto del 12,3%. L’Osservatorio Findomestic indica che nell’ambito della mobilità la spesa più significativa ha riguardato il comparto delle auto nuove (116 milioni, +7,3%), di poco superiore a quella per le auto usate (115 milioni, +13,8%), dove Arezzo è al primo posto fra le province toscane per spesa media familiare (784 euro), mentre i motoveicoli raggiungono quota 10 milioni di euro (+17,7%). Fra i beni per la casa, i segmenti dell’elettronica di consumo (+38,8%, per un valore di 20 milioni) e degli elettrodomestici (+12,5%, per 36 milioni) fanno registrare incrementi in linea con il dato regionale; incrementi consistenti ma leggermente al di sotto della media toscana, invece, per mobili (+17,7%, per 103 milioni) e IT (+5,5%, per 17 milioni). È addirittura in segno negativo la telefonia che, rispetto al 2020, fa segnare un decremento dello 0,6% (per un valore di 34 milioni).

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