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Commercianti aretini alle manifestazioni di Firenze e di Roma: "Fateci aprire"

Lo slogan "Noi siamo qui, vogliamo futuro" per chiedere aperture sicure di negozi, bar, ristoranti e delle altre attività del terziario

Sono partiti di buon mattino i commercianti aretini per partecipare il doppio appuntamento in piazza che si è svolto in parte a Firenze e in parte a Roma per chiedere a gran voce le riaperture. Tra di loro molti i ristoratori presenti al fianco dei vertici di Confcommercio.

A Roma è in corso infatti l'assemblea nazionale Fipe Confcommercio organizzata in piazza San Silvestro. A rappresentare i pubblici esercizi aretini il presidente di categoria Federico Vestri. Lo slogan "Noi siamo qui, vogliamo futuro" per chiedere aperture sicure di negozi, bar, ristoranti e delle altre attività del terziario.

A Firenze contemporanemente è in corso la manifestazione alla presenza della Presidente Toscana Anna Lapini e del direttore regionale Franco Marinoni.

“Impossibile continuare a gestire oltre la disperazione di una categoria intera, che da più di un anno si sente usata come capro espiatorio della pandemia - ha dichiarato il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - i nostri negozi sono chiusi ma il contagio non diminuisce, anzi. Per questo, visto che il nostro sacrificio rischia di essere inutile."

"Chiediamo una data certa in cui poter ripartire, tutti senza esclusione alcuna - ha aggiugno la presidente Anna Lapini - altrimenti, faremo da soli. Fisseremo noi una data in cui riaprire negozi, ristoranti, bar, palestre, cinema e teatri che da troppo tempo sono chiusi o fortemente limitati nell’attività. Tanto che ormai, tra calo vertiginoso dei consumi e costi che continuano a girare, senza entrate né prospettive di ripartenza, ci sentiamo morti che camminano."

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