Sabato, 12 Giugno 2021
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Arezzo Fiere, l'Ascom chiede il direttore e sinergia pubblico-privato

Nella polemica tra gli enti in seguito alle dimissioni di 3 consiglieri su 5 si inserisce anche l'associazione dei commercianti

Un direttore e sinergia pubblico-privato sono gli auspici dell'Ascom di Arezzo per la Fiera. Le dimissioni di 3 consiglieri su 5 dal consiglio di amministrazione ha provocato uno scossone. Sono rimasti in carica il presidente Andrea Boldi e il vice esponente scelto dalla Regione, Elio Vitali. 

L'assessore di riferimento Stefano Ciuoffo auspica la presenza di un direttore e la posizione è totalmente condivisa da Ascom.

“Della necessità di dotare Arezzo Fiere e Congressi di un direttore all’altezza del ruolo abbiamo fatto un richiamo ricorrente, al punto da pretendere la subordinazione a questa decisione per l’erogazione di contributi concessi dalla Camera di Commercio” scrive Confcommercio in una nota.

“Quando l’assessore Ciuoffo, nel rivendicare la indispensabile divisione dei ruoli tra politica e tecnostruttura, indica come “il presidente debba fare il presidente” e chiede “che nel prossimo mandato sia individuato il direttore” parla la nostra stessa lingua e afferma con perentorietà i principi sui quali ci siamo sgolati per anni”.

“È tempo che ciascuno si riappropri del proprio ruolo”, prosegue la nota della Confcommercio aretina, “uscendo dalla logica delle polemiche pretestuose, dei battibecchi a sfondo politico, delle rivendicazioni che non portano a nulla”.

“Arezzo Fiere e Congressi è un potenziale volano economico di sviluppo straordinario, ma per adempiere fino in fondo a questo ruolo deve essere gestito con criteri imprenditoriali e amministrato con quell’oculatezza che solo la totale sinergia tra pubblico e privato può garantire”.

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