Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

Arezzo in Tour pronta ad aprire i battenti. Comanducci: "2017 anno da incorniciare, pausa di un anno per Back in Time"

"Adesso avremo un punto di raccordo unico per fare di Arezzo un grande polo attrattivo". E' pronta ad attende l'approvazione del notaio la nuova fondazione che da oggi (anzi da ieri) ha il compito di coordinare tutte le attività turistiche per...

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"Adesso avremo un punto di raccordo unico per fare di Arezzo un grande polo attrattivo".

E' pronta ad attende l'approvazione del notaio la nuova fondazione che da oggi (anzi da ieri) ha il compito di coordinare tutte le attività turistiche per quello che riguarda il territorio comunale.

Si chiama Arezzo in Tour ed è una realtà ideata, voluta, sostenuta e promossa in prima persona dall'assessore alle attività produttive Marcello Comanducci che ha fatto della promozione e crescita turistica cittadina la propria mission.

"In parte ci siamo anche riusciti - spiega l'amministratore - lo scorso anno, il 2017, è stato storicamente quello con più presente nel territorio di Arezzo. Ancora i dati ufficiali devono essere diffuso ma i primi riscontri che abbiamo sono davvero notevoli. Ma non è tutto. Dai dati che abbiamo elaborato negli ultimi anni abbiamo visto che siamo riusciti ad abbattere il "problema" della stagionalità. Eventi come la Città del Natale sono riusciti a catalizzare l'attenzione anche in mesi che storicamente per la città non erano proprio il massimo dal punto di vista dei turisti".

Una base di partenza solida sulla quale nei prossimi mesi poggerà il lavoro della fondazione Arezzo in Tour.

"E' un progetto al quale stiamo lavorando da sempre - prosegue - nei mesi passati ho rappresentato la cosa alle associazioni di categoria le quali si sono dette più che favorevoli alla partecipazione alla creazione e, in seconda battuta, alla vita della fondazione. L'obiettivo adesso è aprire le porte alle piccole realtà. Hotel, B&B, guide turistiche e tutti gli altri privati che hanno attività nel settore che possono diventare soci della fondazione. Questo il punto di partenza. Il secondo step della fondazione sarà la creazione dell'assemblea dei soci istituzionali. Le porte saranno aperte anche da altri comuni o altri enti che vorranno fare programmazione turistica insieme ad Arezzo".

Di fatto nel prossimo futuro verrà stipulata una convenzione con la fondazione che prevede il passaggio delle attività fino ad ora gestite dall'ufficio turismo e grandi eventi alla fondazione stessa. Il comune, sempre in base alla convenzione, assegnerà temporaneamente il personale dei servizi turistici. Quest'ultima, inoltre, sarà vincolata, nell'esercizio del proprio mandato, all'osservanza degli indirizzi del consiglio comunale e della giunta. Oltre al contributo comunale la fondazione riceverà l'intero introito della tassa di soggiorno.

Si tratta di un esperimento unico in tutta Italia e che dovrebbe servire a garantire la massima partecipazione da parte dei tanti privati che potranno scegliere come rendersi utili alla promozione di Arezzo.

Nel frattempo però il 2018 è anche il primo anno senza Back in Time. Già, perché la grande manifestazione ideata per realizzare in città un percorso storico quest'anno non verrà replicata. Le ragioni?

"Bè celebriamo i 50 anni della Fiera Antiquaria - spiega Comanducci - non potevo destinare importanti risorse ad altre manifestazioni. Ho scelto di investire su quella che è la manifestazione più importante della città e realizzare un programma di iniziative davvero carico di novità ed emozioni. Quindi Back in Time lo mettiamo al momento in soffitta ma lo rispolveriamo sicuramente per il 2019. Penseremo ad un'edizione in grande stile con un'adeguata promozione ed organizzazione".

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