Arezzo Fiere, le categorie economiche: "Il Comune sottoscriva aumento di capitale, non possiamo perdere il polo fieristico"

Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda che vede Arezzo Fiere e Comune di Arezzo contrapposti per il pagamento dell'Imu. Da un lato c'è il presidente del polo fieristico Boldi che lancia un grido d'allarme: il milione e mezzo di Imu dovuta...

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Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda che vede Arezzo Fiere e Comune di Arezzo contrapposti per il pagamento dell'Imu. Da un lato c'è il presidente del polo fieristico Boldi che lancia un grido d'allarme: il milione e mezzo di Imu dovuta rischia di strangolare questa realtà aretina. Dall'altro il sindaco Ghinelli che replica sottolineando l'obbligo di equità e rilancia proponendo una rateizzazione del pagamento.

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Adesso a prendere la parola sono le categorie economiche, che con una nota intervengono sulla querelle tra Arezzo Fiere e il Comune di Arezzo.

“Nel valutare la questione che sta dividendo Arezzo Fiere e il Comune, le categorie economiche (Associazione Industriali, Confartigianato, Cna, Api, Confesercenti, Confagricoltura) ritengono che occorra valutare l’operato dell’attuale consiglio di amministrazione presieduto da Andrea Boldi riconoscendo quanto di buono è stato fatto dal giorno del suo insediamento sia dal punto di vista dell’impegno prezioso per riportare il conto economico positivo, sia nel gettare le basi per il rilancio del polo fieristico in particolare di OroArezzo, ad oggi, la principale manifestazione economica aretina. È sotto gli occhi di tutti, il successo riscosso dall’ultima edizione della mostra internazionale dell’oreficeria. Un risultato di cui l’intera città va fiera e che evidenzia l’ottimo lavoro svolto. La conferma che il cda di Arezzo Fiere sta percorrendo la strada giusta. Il territorio nella sua interezza, sostengono le categorie, non può rischiare di perdere il polo fieristico. Arezzo Fiere infatti è fondamentale per la crescita del tessuto economico del territorio e di Arezzo in particolare anche per il fatto che è la città che lo ospita e quindi beneficia dell’indotto delle fiere. Il territorio non può quindi correre il rischio di perdere il suo polo fieristico. Tutti debbono fare a questo proposito la propria parte come sta facendo da tempo la Camera di Commercio. Pertanto le categorie economiche auspicano che anche il Comune di Arezzo sottoscriva l’aumento di capitale come hanno già fatto gli altri enti pubblici e come aveva promesso più volte l’amministrazione precedente quella attuale.

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