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Antiterrorismo: nessuna task force per Arezzo. La Città del Natale pronta ad accogliere turisti e visitatori

Nessuna misura speciale. Nessuna barriera fisica aggiuntiva. Nessun rinforzo di personale.

Alla fine è stato un confronto tecnico per ristabilire, ancora di più e nel dettaglio, i ruoli di tutti i soggetti interessati.
Si è svolto questa mattina il confronto tra amministrazione comunale, Fondazione InTour, Ascom e forze dell'ordine sul tema della sicurezza.
All'indomani della tragedia che si è verificata a Strasburgo e dell'attentato territoristico che ha fatto ripiombare l'Europa intera nel terrore, ecco che anche Arezzo ha voluto fare il punto sulla sicurezza.

In città, proprio in questi giorni, sono in svolgimento le manifestazioni legate alla celeberrima Città del Natale.
Mercatini tirolesi in piazza Grande, ruota panoramica al Prato, villaggio Lego, bancarelle in piazza San Jacopo e Risorsimento, mostre fotografiche, eventi e tante, tantissime, manifestazioni.

Il flusso di visitatori previsto è, per il terzo fine settimana consecutivo, da record. Gli alberghi della città sono tutti prenotati e le stanze libere per il weekend si contano davvero sulle dita di una mano.

"Siamo soddisfatti di come sta andando il dicembre ad Arezzo - spiega l'assessore Marcello Comanducci - Sapevamo che questo fine settimana poteva presentarsi un po' meno affollato rispetto agli altri ma, a quanto pare, non stiamo andando in questa direzione. Per accogliere al meglio il flusso di turisti in città siamo pronti a mettere in moto la macchina organizzativa".

E accoglienza fa rima anche con sicurezza. Da qui la decisione del questore Bruno Failla di convocare tutti i soggetti attivi in città per mettere a punto al meglio le disposizioni in materia di ordine pubblico.
Forze dell'ordine, steward, associazioni e agenti hanno potuto confrontarsi sulla pianificazione cittadina e spartirsi al meglio i compiti da eseguire. Una sorta di riunione generale dove ciascuno ha ribadito il proprio ruolo e definito i proprio compiti.

"Non ci sono state richieste aggiunte particolari - spiega ancora l'assessore Comanducci - Avevamo previsto un buon numero di addetti alla sicurezza e le misure che avevamo disposto in termini di trattico e distribuzione delle attrazioni si è rivelata corretta. Quindi durante il confronto con il questore e le forze dell'ordine non abbiamo fatto altro che ribadire il massimo coordinamento tra tutti i soggetti interessati. Abbiamo investito molte risorse e denaro negli aspetti logistici e riguardanti l'incolumità pubblica e per fortuna non c'è stato bisogno di prevedere dei rinforzi".

Dunque nessuna misura speciale. Nessuna barriera fisica aggiuntiva. Nessun rinforzo di personale.

"Il Comune al Prato e l'Ascom in piazza Grande ha richiesto ai propri steward un impegno ancora maggiore di controllo e prevenzione - sottolinea Comanducci - Sarà compito anche loro segnalare e prevenire eventuali situazioni di rischio e pericolo. Un occhio in più. Che non guasta mai".

Particolarmente soddisfatto per i risultati ottenuti in queste ultime settimane anche il primo rettore della Fraternita dei Laici, Pier Luigi Rossi che sottolinea:

"Leggere la realtà. Viviamo un tempo con eventi significativi nell’Arezzo di Natale, tra turismo e psicoanalisi. Migliaia di persone sono arrivate in città: un orizzonte del tutto nuovo per la città, che ha sorpreso tutti. Finito il pane nei ristoranti, finito il denaro nei bancomat, sold-out negli alberghi. Merito dell’amministrazione comunale, delle asociazioni economiche, merito della città tutta. La Fraternita dei Laici ha svolto il suo ruolo. Sono tempi di paura personale e collettiva, ma la tanta gente in piazza Grande, al Prato sta dimostrando come “più si ha paura e più si vuole stare assieme". Isolati dalla crisi economica, isolati da internet, facebook, dai cellulari, isolati dalla crisi economica si riscopre il valore di stare assieme in Piazza. Sono scenari nuovi per Arezzo, utili per programmare il nostro sviluppo futuro nel turismo e nella cultura. Torneranno le migliaia di persone giunte in questi giorni in città, ma occorre avere  una sempre più moderna accoglienza in Arezzo. Prepariamoci, tutti, come città".

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