Anche un'azienda bibbienese tra le mille eccellenze europee

“Piccolo è bello”, lo slogan degli anni Settanta lanciato dall’economista Schumacher, ritorna ad essere attuale. Il celebre manifesto economico sosteneva che per sopravvivere il sistema doveva puntare sui mercati e le risorse locali. L’era della...

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“Piccolo è bello”, lo slogan degli anni Settanta lanciato dall’economista Schumacher, ritorna ad essere attuale. Il celebre manifesto economico sosteneva che per sopravvivere il sistema doveva puntare sui mercati e le risorse locali. L’era della globalizzazione spazzò via tutto questo. Ma oggi il “piccolo” torna ad avere un senso proprio partendo da realtà periferiche.

A riconoscere questo è stato è il rapporto “1000 Companies to Inspire Europe”, presentato dal Gruppo London Stock Exchange, una sorta di panoramica delle piccole e medie imprese europee più dinamiche tra quelle non quotate sui mercati finanziari, aziende che hanno dimostrato innovazione, creatività e con questo hanno avuto un tasso di crescita annuale cumulativo su tre anni del 24%.

Una delle splendide 1000 è un’azienda casentinese, anzi bibbienese, la Inplaf dei fratelli Guerrini. Un profilo vincente tra le aziende familiari più dinamiche d’Europa, tra le 110 italiane e le 8 in Toscana: 55 addetti diretti, un fatturato 2017 di circa 22 milioni di euro. Caratteristiche grazie alle quali, per Londra, rientra in questo gruppo privilegiato di piccole e medie imprese del futuro.

Giacomo Guerrini, presidente di Inplaf commenta: “La nostra azienda è rimasta una realtà a conduzione familiare e questa è la nostra forza: risposte celeri, produttività efficiente, buone capacità commerciali. Nel tempo l’aver cercato mercati diversi e il salto verso la internazionalizzazione hanno rappresentato i nostri punti di forza”.

Inplaf nasce nel 1981 grazie all’intuizione di Piergiorgio Guerrini un uomo del futuro, con tante idee, capacità creative e una vena di genialità. L’azienda, all’epoca, non produceva autonomamente le lamiere. E’ negli anni Novanta che, sempre per volontà del suo fondatore, inizia la produzione interna allo scopo di rendere questa realtà più competitiva, autonoma ed efficiente.

Da allora questa piccola grande impresa non ha smesso di guardare avanti e, sul solco lasciato dal padre Piergiorgio, Massimiliano e Giacomo Guerrini hanno saputo ben coltivare dei semi che stanno dando frutti significati e di stimolo per tutta la vallata.

Giacomo commenta: “Siamo molto legati al territorio e alle sue dinamiche. Il futuro? Espandersi su nuovi mercati, anche se questi non sono meccanismi facili. Ovviamente l’obiettivo è quello di mantenere questo trend positivo”.

Per Giacomo il Casentino non è solo una culla, ma anche un bacino che lui considera positivo dal punto di vista economico: “Questa terra offre un bel tessuto produttivo che, nel tempo ha saputo ricollocarsi sui mercati, nonostante i momenti non siano sempre stati favorevoli. I casentinesi, poi, sono tenaci, hanno una bella mentalità che li porta sempre a crescere e a farsi valere. Credo che vada, invece, superato quel pensiero dominante del sentirsi sempre ai margini che ci contraddistingue anche quando ci raccontiamo all’esterno. Certamente la geografia pone dei limiti, ma questi possono essere dilatati con strategie di mercato diverse e con la buona volontà che fa parte del nostro DNA”.

Questo ottimismo, legato ad una mentalità molto pratica e ad un’attenzione particolare verso la persona, i suoi bisogni ed i suoi diritti – cosa che i fratelli Guerrini hanno ereditato dal padre - fanno di questa azienda un esempio significativo nel panorama non solo nazionale.

L’ottimismo è qualcosa di contagioso e soprattutto una forza propulsiva: entro il 2019 Inplaf si trasferirà a Soci in una nuova sede di settemila metri quadrati. Un altro modo per guardare avanti e dire al Casentino che i piccoli sono davvero “i più belli”.

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L’Assessore Francesca Nassini commenta: “Soddisfazione per una realtà che porta in Europa il Casentino e lo porta con delle caratteristiche virtuose: creatività, attenzione al mercato, attenzione alla persona e attaccamento al territorio e alle proprie radici”.

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