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Vania Zacchei e Valentina Grazzini

Vania Zacchei e Valentina Grazzini

Agenzia di modelle aretina perde il 77% del fatturato, ma niente ristori. La titolare: "Siamo invisibili"

Il settore degli eventi è fermo da tempo e non ci sono prospettive. L'appello di Vania Zacchei che gestisce la Mode Srl: nel corso del 2019 ha dato lavoro a oltre mille persone

Vania Zacchei è la titolare dell'agenzia "Mode Srl" di Arezzo, una realtà di spicco del settore moda che offre servizi nell'ambito della organizzazione eventi o nella gestione di shooting fotografici e nella ricerca di hostess e steward per casting vario tipo. Nel corso del 2019 ha dato lavoro a oltre mille modelle e modelli in tutta Italia, impiegati come collaboratori nel contesto di vari eventi. In più l'agenzia ha anche una dipendente, Valentina Grazzini. A seguito della pandemia, come molte realtà del settore, Mode sta vivendo una grave crisi: gli eventi sono fermi, il lavoro non c'è. E, paradossalmente, nemmeno i ristori.

Il calo del 77% del fatturato

"Il 2020 è stato un anno disastroso - spiega Vania -, il nostro fatturato è crollato del 77%. In partica, abbiamo lavorato soltanto d'estate. E anche il 2021 si preannuncia molto difficoltoso, al momento siamo riusciti a fatturare appena il 5% di quanto fatto l'anno scorso finora, quando ancora l'Italia non era in stato di emergenza". Ma quel che colpisce di più, oltre alle inevitabili ripercussioni sui fatturati date dall'annullamento in serie di appuntamenti, è il mancato ristoro a fronte dell'enorme calo del volume di affari.

Nessun ristoro

"Purtroppo - continua Vania - esiste un problema di codice Ateco. Ce ne sono vari in questo settore, finora sono stati ristorate solo le imprese afferenti all'ambito dell'organizzazione eventi. La nostra agenzia, come altre, aveva come codice Ateco quello relativo a merketing e pubbliche relazioni, che non è stato minimamente considerato". Per questo Mode Srl, assieme a un'altra agenzia di Firenze, si è fatta portavoce del settore in Toscana, aderendo a un circuito di una quarantina di realtà di questo genere in tutta Italia. "Il nostro obiettivo - aggiunge Vania - è quello di coinvolgere più attività possibile per uscire dell'anonimato". E' stata infatti creata una delegazione di imprenditori, a rappresentanza delle realtà operanti nella Meetings Industry, "che hanno desiderio di calendarizzare quanto prima incontri con le istituzioni nazionali e regionali per dare voce ad una delle realtà meno salvaguardate e supportate del nostro intero comparto economico", spiega una nota.

La nota delle agenzie della Meetings Industry

"Quella delle agenzie di organizzazione eventi - dice la nota - è una realtà estremamente articolata, nonché di forte contributo nei più diversi ambiti economici, sociali e territoriali. Tramite la valorizzazione di strutture ricettive, corsi di formazione professionali, l’organizzazione di congressi o la promozione commerciale, le agenzie di eventi in tutto il territorio nazionale contribuiscono in maniera diretta o indiretta alla formazione e all’impiego di migliaia di persone. Persone che attualmente non solo non non hanno, nella maggior parte dei casi, avuto accesso agli ammortizzatori sociali, ma che si trovano in larga parte prive di una qualsiasi forma di progettualità di ripresa. La richiesta da parte degli imprenditori, a tutela delle loro imprese, dei dipendenti e dei collaboratori, è quella per la quale il Ministero si faccia portavoce in primis di un piano di riattivazione chiaro e compatibile con le nostre attività, in relazione a quello che non è più definibile come uno stato transitorio ma di fatto permanente.Vogliamo riprendere a lavorare ora, non in data da destinarsi, organizzando convegni, attività di promozioni aziendali, ludiche o culturali, in maniera sicura attraverso linee guida stabilite dagli enti preposti, grazie ad una pianificazione definita in base alle procedure di sicurezza richieste dallo status della regione di riferimento. E’ evidente che ogni giorno che passa, con l’incrementarsi della condizione debitoria, la prospettiva di ripresa si allontana sempre di più e verosimilmente rende, per quasi tutti noi, impossibile uno scenario sanatorio, anche nei confronti dello stesso Stato.  La nostra necessità è quella di ripartire con un chiaro piano economico in termini di supporti e agevolazioni fiscali che contribuiscano ad un reale rilancio attraverso la liquidità necessaria all’attività imprenditoriale di un settore che è sempre stato a supporto di tutto il tessuto economico nazionale, esigenza ora più che mai mandataria per il nostro paese".

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