Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

Acli: "Gli esodati aretini tornano a sperare nella pensione"

Il Patronato Acli di Arezzo lancia un segnale di speranza per tanti esodati ancora in attesa dell'agognato pensionamento. La Legge di Stabilità del 2016 ha infatti previsto la costituzione di un settimo contingente di persone che, pur avendo...

Acli Arezzo - Patronato Acli

Il Patronato Acli di Arezzo lancia un segnale di speranza per tanti esodati ancora in attesa dell'agognato pensionamento. La Legge di Stabilità del 2016 ha infatti previsto la costituzione di un settimo contingente di persone che, pur avendo cessato la loro attività lavorativa in anticipo rispetto a quanto previsto dalla riforma Fornero, potranno ora godere della pensione sulla base dei requisiti vigenti prima della stessa contestata riforma. Tale operazione di salvaguardia mira infatti ad arginare gli esiti negativi di una manovra che ha creato tanti problemi a migliaia di lavoratori, tra cui un numero consistente anche di aretini, che si sono trovati nella condizione di abbandonare la professione senza però poter ancora accedere al pensionamento. Le istanze di accesso per questo nuovo contingente dovranno essere presentate entro e non oltre martedì 1 marzo 2016, con un prezioso supporto che sarà fornito gratuitamente dal Patronato Acli sia per interpretare la posizione di ogni esodato che per presentare le domande da consegnare alla Direzione Territoriale del Lavoro o all'Inps. «La salvaguardia della pensione - spiega Pietro Donati, direttore del Patronato Acli di Arezzo, - fa riferimento ad una materia complessa che prevede un'attenta analisi delle singole posizioni, dunque i nostri uffici sono già al lavoro per garantire un supporto professionale, rapido e gratuito».

Il settimo contingente riguarderà 26.300 esodati di tutta Italia, divisi tra varie categorie: 6.300 posti per lavoratori collocati in mobilità, 9.000 posti per prosecutori volontari, 6.000 posti per chi volontariamente ha cessato il lavoro in anticipo, 2.000 posti per lavoratori in congedo e 3.000 posti per lavoratori che avevano un contratto a tempo determinato. Nei mesi scorsi sono stati centinaia gli aretini che attraverso questi meccanismi di salvaguardia hanno regolarizzato la loro posizione, un numero che con il prezioso supporto del Patronato è ora fortunatamente destinato ad aumentare. Tutti i lavoratori che potrebbero essere interessati dalla salvaguardia possono contattare il numero 0575/21.700 o presentarsi direttamente ai vari sportelli provinciali entro la fine di febbraio. «Questo intervento normativo - aggiunge Donati, - vuole limitare gli effetti negativi della riforma Fornero, fornendo un'adeguata soluzione per coloro che si trovano nella difficile condizione di non disporre né di un lavoro né di un reddito da pensione. Per gli esodati aretini si tratta di un appuntamento da non mancare, pena la decadenza del diritto al pensionamento».

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