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Abb cede il "solare" e parte dello stabilimento aretino (ex PowerOne), i sindacati: "Noi all'oscuro". E' sciopero

Conclusa la vendita alla Fimer, i lavoratori hanno indetto lo stato di agitazione permanente e proclamato per la giornata di mercoledì 10 luglio 2019 uno sciopero con manifestazione a Terranuova Bracciolini

Lavoratori dell'Abb di Terranuova Bracciolini (ex PowerOne) in stato di agitazione: è sciopero a seguito della cessione della parte di business legata al solare alla Fimer Spa, azienda lombarda specializzata in inverter.

La vendita

Abb e Fimer avevano annunciato la transazione due giorni fa: il  business Abb di inverter solari - spiega una nota della multinazionale - conta circa 800 dipendenti in più di 30 paesi, con siti di produzione e ricerca e sviluppo situati in Italia, India e Finlandia. Tra questi c'è il sito del Valdarno, specializzato negli inverter solari Power-One acquisito dalla Divisione Abb Discrete Automation and Motion nel 2013. Il  fatturato complessivo della porzione di business ceduta è di 290 milioni di dollari nel 2018. " Entrambe le società assicureranno una transizione graduale per clienti e dipendenti. Fimer onorerà tutte le garanzie esistenti e Abb compenserà Fimer per attività e passività".

Sindacati sul piede di guerra: "Noi all'oscuro"

Abb, con un comunicato, ha informato oggi i propri dipendenti in Valdarno, le organizzazioni sindacali e le istituzioni di non ritenere più strategico il business del "solare" - dicono Fiom, Fim e Uilm -. Contemporaneamente ha comunicato la vendita della parte interessata a queste produzioni ad un'altra azienda italiana, con la quale Abb ha  raggiunto accordi privati, mentre precisa che l’unità di business Evi (carica batterie mobilità sostenibile) considerata invece strategica, verrà mantenuta dalla Abb. Con questa nota Abb informa, ad operazione ormai conclusa, che lo stabilimento del Valdarno viene diviso e una parte addirittura venduta. Una comunicazione che ha accuratamente evitato ogni doveroso passaggio informativo con i sindacati che, tra l'altro, avevano proprio chiesto informazioni e confronti sulla base delle voci che si stavano diffondendo.

Stato di agitazione e sciopero

Le organizzazioni sindacali - continua la nota - non contestano solo il metodo che giudicano irrispettoso dei lavoratori del Valdarno e di tutte le realtà istituzionali locali, ma manifestano perplessità nel merito dell’intera operazione che indebolisce lo stabilimento del Valdarno e non offre certezza di prospettiva per entrambe le unità di business. Pertanto viene indetto lo “stato di agitazione “ permanente e proclamato per la giornata di domani mercoledì 10 luglio 2019 alle ore 16 uno sciopero con manifestazione cittadina che approderà nella sede del consiglio comunale di Terranuova dove i lavoratori verranno ricevuti dal sindaco e dai consiglieri comunali.

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