Economia

400 milioni di euro spediti alle famiglie in Cina, Romania e Filippine. I conti in tasca ai lavoratori stranieri

Sono in tutto 393 i milioni di euro che negli ultimi dodici anni sono usciti dalla provincia di Arezzo e sono volati in altre nazioni. Si chiamano "Rimesse" e altro non sono che trasferimenti unilaterali di denaro effettuati da lavoratori...

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Sono in tutto 393 i milioni di euro che negli ultimi dodici anni sono usciti dalla provincia di Arezzo e sono volati in altre nazioni.
Si chiamano "Rimesse" e altro non sono che trasferimenti unilaterali di denaro effettuati da lavoratori immigrati in favore di terze persone residenti nel Paese natale.

Cifre importanti che vanno ad incidere in maniera significativa sulle condizioni di vita delle famiglie che si trovano all'estero e che forniscono apporti considerevoli anche per lo sviluppo delle economie.

L'analisi è quella fornita dal Sole 24 Ore per la sezione Infodata e basata sui dati raccolti dalla Banca d'Italia.

Nei grafici elaborati viene evidenziato come, dal 2005 ad oggi, vi sia stato un costante e progressivo aumento delle "Rimesse". Una caratteristica che non fa eccezione per quello che riguarda la provincia di Arezzo che nel 2005 contava 15,7 milioni di euro spediti da lavoratori stranieri alle proprie famiglie nel paese di provenienza fino ad arrivare ai 36,3 milioni del 2017.
Oltre il doppio.



In dodici anni in tutto il territorio regionale sono stati spediti fuori dai confini nazionali 7 miliardi e 897milioni di euro. Arezzo con i suoi 393 milioni di euro è la quarta provincia per volumi e segue Prato (2.762)*, Firenze (2.577)* e Pisa (521)*.

Tenendo in considerazione il quadro generale nazionale, tra le destinazioni principali del capitale italiano ci sono: Cina (16,7 miliardi), Romania (10,4) e Filippine (6,6) sono i paesi che dal 2005 hanno ricevuto complessivamente il maggior volume di euro.

*cifre in milioni di euro.
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