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Torna a volare l'export aretino, bene la moda (più 30 per cento). Tirano il freno i metalli preziosi

Una crescita di flussi verso l'estero dell'8 per cento, nonostante il costante calo dei movimenti relativi ai metalli preziosi. E dati record che arrivano dal mondo della moda, settore nel quale l'esportazione ha fatto segnare una crescita...

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Una crescita di flussi verso l'estero dell'8 per cento, nonostante il costante calo dei movimenti relativi ai metalli preziosi. E dati record che arrivano dal mondo della moda, settore nel quale l'esportazione ha fatto segnare una crescita superiore al 30 per cento. E' questa la fotografia scattata dall'Istat alle esportazioni della provincia di Arezzo. I dati, diffusi dalla Camera di Commercio di Arezzo, mostrano come le aziende aretine che operano sui mercati esteri stiano riuscendo ad intercettare i segnali di ripresa degli scambi che emergono a livello mondiale.

"Nel terzo trimestre, infatti - spiega in una nota la Camera di Commercio di Arezzo - , i flussi verso l'estero sono cresciuti complessivamente dell'8%, contribuendo sensibilmente a riequilibrare il risultato dei primi nove mesi (-1,9%)".

La situazione relativi ai metalli preziosi è senza dubbio la più delicata. Pur essendo il primo aggregato dell'export aretino "i metalli preziosi continuano a diminuire anche nel terzo trimestre (-17,8%)". Rispetto ai trimestri precedenti, il calo ha subito una sensibile frenata, ma resta comunque "la principale causa del segno negativo evidenziato per il dato cumulato dei primi nove mesi. Gli andamenti del prezzo dell'oro, in questo caso, non hanno sicuramente falsato le variazioni dei valori dei flussi dato che è rimasto praticamente stabile (-0,3%)".

OREFICERIA

Allo stesso tempo però, gioielleria e oreficeria, reduci da una conclusione di 2016 non brillante, nei primi nove mesi del 2017 ha visto una crescita del 7%. Le performance migliori sono relative al terzo trimestre (+11%).

"Il principale mercato di riferimento dell'export orafo aretino, gli Emirati Arabi Uniti - spiega ancora la Camera di Commercio - , presenta criticità persistenti (-1,8%), che comunque vanno gradualmente riducendosi. Per fortuna gli altri principali mercati sono invece in decisa ripresa: in particolare Hong Kong (+26,4%) e Turchia (+28,7%), un po' meno gli Stati Uniti (+2,5%).

Il distretto di Vicenza cresce in maniera più moderata (+2,7%), ottenendo però risultati superiori a quelli aretini in un mercato di rilievo come quello statunitense (+18,1%).

Infine, il distretto orafo di Valenza evidenzia un rilevante incremento delle esportazioni del 37% nel quale giocano un ruolo preponderante le commesse delle grandi griffe della gioielleria: una conferma la si ottiene dall'esame dei principali mercati di sbocco del polo alessandrino che sono costituiti da Svizzera e Francia, Paesi in cui sono presenti i centri di acquisto e smistamento di grandi marchi della gioielleria di lusso".

Esportazioni CM321 -Gioielleria, bigiotteria; pietre preziose lavorate (Italia CM3212)

Periodo: gennaio-settembre MODA Risultati nettamente positivi arrivano invece dal mondo della moda, dove le luci sembrano decisamente più marcate delle ombre. I numeri denotati un "rientro alla normalità rispetto alle forti flessioni subite nel 2016 anche per fattori di tipo logistico-amministrativo: nei primi nove mesi, infatti le esportazioni sono cresciute del 31,5%, attestandosi a più di 720 milioni di euro". Esportazioni specializzazioni settore Moda - Gennaio-settembre

Tutte le specializzazioni presentano un aumento dei flussi verso l'estero, ma sono la pelletteria e le calzature quelle che presentano i risultati migliori: +38,2% la prima e +48,9% le seconde. L'abbigliamento ha un passo un po' più moderato (+22,8%). Infine i prodotti tessili crescono del 5,5% sul corrispondente periodo del 2016.

Esaminando il dettaglio dei principali mercati di sbocco, si può notare che l'abbigliamento cresce in quasi tutte le principali destinazioni, con Hong Kong, Regno Unito e Giappone sugli scudi, con la sola eccezione degli Stati Uniti (-5,9%). Anche nella pelletteria il segno positivo è ampiamente diffuso, con risultati particolarmente brillanti ad Hong Kong (+204,7%) e Francia (+83,3%). Infine tutti i principali mercati di sbocco delle calzature sono in crescita, primi fra tutti il mercato britannico (+875,8%) e quello tedesco (+581,3%), anche in questo caso con la sola eccezione di quello statunitense (-3%). Fra gli altri settori principali, sono in crescita i prodotti chimici (+7,3%), elettronica ed elettromedicale (+11,4%), macchinari (+16,9%), bevande (+2,8%), mobili (+8,6%), prodotti in metallo (+26%) e autoveicoli e altri mezzi di trasporto (+20,3%) Al contrario sono in discesa, rispetto al primo semestre 2016, le apparecchiature elettriche (-10,8%), i prodotti alimentari (-6%), il legno e prodotti in legno (-10,2%) e i prodotti dell'agricoltura (-3,7%).
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