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Oltre 100 etichette aretine al Vinitaly. Settore in salute, export sopra i 102milioni di euro

Il territorio è ricco di etichette, di Doc, Docg e Igp. Germania, Stati Uniti e Francia i maggiori clienti delle aziende vitivinicole aretine

100 etichette aretine al Vinitaly di Verona, export ad alti livelli. Il settore vitivinicolo aretino è in buona salute ed è pronto al ritorno in presenza alla kermesse più importante, quella di Verona. Sono infatti molte le cantine e i consorzi aretini che hanno deciso di non mancare alla 54esima edizione del Vinitaly di Verona che torna dopo due anni di assenza per la pandemia. La manifestazione per eccellenza legata all'enologia è in programma dal 10 al 13 aprile 2022 e vedrà 4.400 operatori provenienti da 19 nazioni presenti in oltre 90 mila metri quadrati espositivi. Alcune migliaia i buyer provenienti da 50 paesi che potranno degustare  oltre  17.000 etichette.

Arezzo al Vinitaly

Anche per questa edizione, la Camera di Commercio, ha organizzato in collaborazione con l'associazione Strada del Vino Terre di Arezzo, una collettiva di imprese vitivinicole aretine che saranno presenti alla manifestazione in uno stand istituzionale dove sono ospitate 12 aziende (7 fisse e 5 a rotazione). Inoltre sarà presente a Verona un “wine bar”, realizzato in collaborazione con Ais,  dove saranno presenti altri 22 produttori vitivinicoli del territorio. Un’offerta complessiva che supera ampiamente le 100 etichette. La “missione aretina “è stata presentata questa mattina, alla sede della Strada del Vino-Terre di Arezzo, dal segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo Marco Randellini e dal presidente della Strada del Vino Terre di Arezzo Saverio Luzzi.

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I dati del vino aretino

Si tratta di un appuntamento molto importante per un settore vitivinicolo aretino che nel 2021, nonostante le difficoltà legate all'emergenza Covid19, ha superato i 102 milioni di euro di esportazioni, con una crescita del 3,7% rispetto al 2020 e addirittura del 9,3% rispetto al 2019. Il primo partner commerciale è, con oltre 49 milioni e 951mila di euro, la Germania seguita da Stati Uniti (13 milioni e 557 mila euro) e da Francia (9 milioni e 931 mila).

Anche a livello nazionale, nel 2021, è stato raggiunto un record di esportazioni per il vino italiano con un valore pari a 7,11 miliardi di euro ed  un incremento del 12,4% rispetto al 2020. Siamo il primo esportatore mondiale di vino per volume ed il secondo per valore (la Francia esporta per un valore di circa 11 miliardi di euro). In Toscana, la terza regione italiana dopo Veneto e Piemonte per valore, le esportazioni vitivinicole hanno toccato nel 2021 i 1.100 milioni di euro, con un aumento annuo del 16,4%.

Il settore vitivinicolo aretino opera su una superficie vitata complessiva di circa 6.000 ettari (dato Istat 2021) di cui 15% di vino comune da tavola, il 25% di vino a IGT e il restante 60% di vino a denominazione d'origine, con una produzione totale che lo scorso anno ha toccato i 232 mila quintali di uva da vino.

Il panorama vitivinicolo aretino è particolarmente ricco: 5 DOC provinciali (Colli dell'Etruria Centrale, Cortona, Valdichiana, Vinsanto del Chianti e Val d'Arno di Sopra) la DOCG Chianti e 2 IGP.

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