Partite Iva e contratti atipici, fino a 1.500 euro per gli aretini in difficoltà. Come richiedere i soldi

L'assessore Tanti: “Sono 150mila gli euro messi a disposizione dall’amministrazione comunale fino a dicembre come investimento per la coesione sociale e il rilancio"

Lucia Tanti

“Sono 150mila gli euro messi a disposizione dall’amministrazione comunale fino a dicembre – esordisce l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti – come investimento per la coesione sociale e il rilancio, un ‘patto d’onore per Arezzo’ che rappresenta anche una misura sperimentale in grado di coinvolgere i servizi sociali del Comune e proiettarli in una nuova dimensione, quella della liquidità diretta". Lucia Tanti, assessore comunale di Arezzo, annuncia una misura per andare incontro alle esigenze degli aretini bisognosi che hanno avuto difficoltà lavorative a seguito del lockdown.

"Non possiamo porci limiti in situazioni eccezionali come quella che abbiamo vissuto a seguito del Covid. Lo dimostrano le ricadute socio-economiche purtroppo evidenti, con partite Iva e lavoratori atipici che mai avrebbero pensato di trovarsi in difficoltà e invece adesso lo sono. A questi soggetti, a queste nuove criticità, dedichiamo risorse e un percorso concreto che eviti l’umiliazione della fila a qualche sportello e qualunque forma di disagio psicologico", dice l'assessore.

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Fino a 1.500 euro

Già, ma quanti contributi si sta parlando? E cosa saranno erogati? "Mettiamo a disposizione una linea telefonica, lo 0575/377141. Risponderanno i servizi sociali del Comune di Arezzo che - spiega Tanti - daranno un appuntamento specifico, nel corso del quale il soggetto potrà esporre la sua situazione e concordare assieme all’interlocutore pubblico l’entità economica del contributo, da un minimo di 300 a un massimo di 1.500 euro, i tempi e le modalità di erogazione ma, soprattutto, che transita direttamente dal conto corrente del Comune a quello dell’interessato. Questa liquidità diretta è il vero atto di fiducia nei confronti del beneficiario: siamo certi che tali risorse saranno adoperate per fronteggiare realmente la difficoltà sopravvenuta. Di tale iniziativa – conclude Tanti – ho già dato notizia alle categorie economiche con le quali collaboriamo fattivamente in vista di un obiettivo condiviso di ripartenza e sostegno”.

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