Pomodori ripieni alla toscana: uno scrigno rosso per un tesoro dolce e genuino

La ricetta affonda le proprie radici nella tradizione più semplice della gastronomia regionale

  • Categoria

    Antipasto
  • Difficoltà

    Facile
  • Tempo

    40 minuti
  • Dosi

    Sei persone
  • 8 pomodori (tondi)
  • 150 gr di pane (la mollica)
  • 2 uova
  • 1 cipolla
  • olio d'oliva (extravergine)
  • basilico
  • q.b. di sale
  • q.b. di pepe

Procedimento

Lavate i pomodori, tagliate la parte superiore e rimuovete con l'aiuto di un cucchiaio la polpa interna. Salateli leggermente e poi metteteli a testa in giù per far scolare l'eccesso di acqua di vegetazione. In una ciotola capiente sbriciolate la mollica di pane, aggiungetevi la polpa del pomodoro, sale, olio e mescolate bene. Lasciate il composto macerare per circa un'ora e poi aggiungete le uova, il basilico e la cipolla. Dopo aver mescolato gli ingredienti procedete a ripempire i pomodori e sistemateli in una teglia. Infornateli a 200° per circa 30 minuti.

La ricetta

I pomodori ripieni sono uno degli antipasti più tipici dell'estate in Toscana. Il pane sciapo, l'olio d'olivia e i polposi rubini rossi creano una magia che nel piatto si palesa in tutta la sua meraviglia. Belli da vedere, semplici da preparare e gustosissimi. Un modo sano per "avviare il desindare" senza rinunciare alla tradizione. Nel tempo questa modesta ricetta è stata imprezziosita con ingredienti aggiunti dall'estro e dalla creatività di cuoche, massaie e chef di ogni genere. La tradizione però vuole che, anche in questa circostanza, vengano prediletti alimenti poveri e di facile reperibilità. Una sorta di mini panzanella che arriva nel piatto all'interno di uno scrigno dolce e purpureo che, neanche a dirlo, mette d'accordo tutti. 

(ClaFa)

Un calice in abbinamento

Con una preparazione fredda, estiva, a base di verdure, consigliamo un vino bianco, piacevole e di sapore, secco, con ricordi salini. C’è una Doc che fa al caso nostro - a base Trebbiano - come il Bianco Pisano di San Torpè, che prende il nome da San Torpete, figura leggendaria che unisce Costa toscana e Costa Azzurra. Secondo la tradizione  Torpete fu un ufficiale di Nerone, convertitosi al Cristianesimo, martirizzato sulla foce dell’Arno e decapitato. La testa rimase a Pisa, il corpo venne abbandonato ai flutti del mare e approdò in una località costiera francese, che, in onore del santo, prese il nome, appunto, di Saint Tropez.

(Matt.Cial)

I pomodori ripieni sono uno degli antipasti più tipici dell'estate in Toscana. Il pane sciapo, l'olio d'olivia e i polposi rubini rossi creano una magia che nel piatto si palesa in tutta la sua meraviglia. Belli da vedere, semplici da preparare e gustosissimi. Un modo sano per "avviare il desindare" senza rinunciare alla tradizione. Nel tempo questa modesta ricetta è stata imprezziosita con ingredienti aggiunti dall'estro e dalla creatività di cuoche, massaie e chef di ogni genere. La tradizione però vuole che, anche in questa circostanza, vengano prediletti alimenti poveri e di facile reperibilità. Una sorta di mini panzanella che arriva nel piatto all'interno di uno scrigno dolce e purpureo che, neanche a dirlo, mette d'accordo tutti. 

(ClaFa)

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Con una preparazione fredda, estiva, a base di verdure, consigliamo un vino bianco, piacevole e di sapore, secco, con ricordi salini. C’è una Doc che fa al caso nostro - a base Trebbiano - come il Bianco Pisano di San Torpè, che prende il nome da San Torpete, figura leggendaria che unisce Costa toscana e Costa Azzurra. Secondo la tradizione  Torpete fu un ufficiale di Nerone, convertitosi al Cristianesimo, martirizzato sulla foce dell’Arno e decapitato. La testa rimase a Pisa, il corpo venne abbandonato ai flutti del mare e approdò in una località costiera francese, che, in onore del santo, prese il nome, appunto, di Saint Tropez.

(Matt.Cial)

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