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Mercoledì, 19 Gennaio 2022

La ricetta del panforte: il super dolce delle feste immancabile a Natale

Una ricetta antichissima e prelibata. Un dolce dalla lenta preparazione e dal sapore deciso

  • Categoria

    Dessert
  • Difficoltà

    Facile
  • Tempo

    60 minuti
  • Dosi

    12 persone
  • Ostia

  • 200 grammi di mandorle (con la pellicina)

  • 100 grammi di nocciole (non spellate)

  • 70 grammi di arancia candita

  • 50 grammi di cedro candito

  • 120 grammi di farina 00

  • 150 grammi di miele

  • 150 grammi di zucchero

  • q.b. pepe nero

  • q.b. cannella in polvere

  • q.b. coriandolo

  • 4 chiodi di garofano

  • q.b.noce moscata

  • q.b. semi di anice

Procedimento

Tostate la frutta secca in formo caldo (180° per 10 minuti). Tagliate l'ostia del diametro della tortiera che utilizzerete per la realizzazione del dolce e mettete una sul fondo e lungo i bordi. Preparate il misto spezie con: pepe, cannella, noce moscata, coriandolo, chiodi di garofano, semi di anice. Pestate tutto in un mortaio o su un tagliere. Di questo mix ne dovrete usare due cucchiaini rasi per "condire" il dolce. In una ciotola riponete farina, frutta secca, spezie, canditi tritati e mescolate. Nel frattempo ponete il miele e lo zucchero in una casseruola, accendete il fornello e lasciate andare fin quando lo zucchero si sarà sciolto senza far caramellare il composto. Una volta sciolto lo zucchero, togliete la casseruola dal fuoco, fate raffreddare minuto e versate il tutto nella ciotola con gli altri ingredienti. Mescolate e poi rovesciate il composto sull’ostia. Premete il composto sul fondo in modo da creare una superficie uniforme e infornate a 150° per circa 15-20 minuti. Togliete il panforte dal forno, fate raffreddare 5 minuti e toglietelo dallo stampo. Lasciatelo riposare a lungo, fino a che non sarà completamente freddo e poi spolveratelo con abbondante zucchero a velo.

La ricetta

Più senese del panforte, culinariamente parlando, forse ci sono solo i ricciarelli. No, se dobbiamo fare mente locale sulle specialità gastronomiche della provincia dirimpettaia non ce ne sono altre che hanno un'anima più "sienocentrica" di questa. Detto questo è pur vero che il panforte ha sdoganato completamente i confini territoriali imponendosi in tutta Italia come leccornia tipica delle feste natalizie. Bello, sontuoso, opulento e calorosissimo. Il panforte è un tripudio di sapore e di ricchezza. Le sue origini, come riporta l'azienda senese Nannini (leader nella produzione e distribuzione di questo dolce) sono da rintracciare nella ricetta del “panmielato” anche se, la sua prima apparizione documentata, è quella che lo vede presentarsi come "panpepato".

ClaFa

Un calice in abbinamento

Dolce di Siena, vino dolce senese. E siccome il panforte è il re delle feste, non si può puntare su un calice qualsiasi, ma su una vera eccellenza di Toscana, come il Vinsanto di Montepulciano Occhio di Pernice Doc. Si tratta di un nettare morbido, dolce e mai stancante, grazie al nerbo acido di cui dispone. Ottenuto da uve sangiovese 100% della zona del celebre Nobile, raccolte e lasciate appassire, viene imbottigliato dopo un affinamento di almeno 6 anni nei caratelli: è caratterizzato da una produzione limitata e di qualità, destinata all'abbinamento delle più pregiate specialità dolciarie, come il panforte artigianale, ma anche eccellenze casearie come formaggi stagionati caratterizzati da grande sapidità o erborinature. Oppure può essere sorseggiato come vino da meditazione a fine pasto. Colore tra l'ambra e il topazio, bouquet infinito, sorso di velluto.

Mat.Cial.

Più senese del panforte, culinariamente parlando, forse ci sono solo i ricciarelli. No, se dobbiamo fare mente locale sulle specialità gastronomiche della provincia dirimpettaia non ce ne sono altre che hanno un'anima più "sienocentrica" di questa. Detto questo è pur vero che il panforte ha sdoganato completamente i confini territoriali imponendosi in tutta Italia come leccornia tipica delle feste natalizie. Bello, sontuoso, opulento e calorosissimo. Il panforte è un tripudio di sapore e di ricchezza. Le sue origini, come riporta l'azienda senese Nannini (leader nella produzione e distribuzione di questo dolce) sono da rintracciare nella ricetta del “panmielato” anche se, la sua prima apparizione documentata, è quella che lo vede presentarsi come "panpepato".

ClaFa

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Mat.Cial.

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