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La lingua bollita con salsa verde. Dalla tradizione sabauda alle tavole di tutta Italia

Una ricetta tradizionale piemontesa che ha avuto un'ampia diffusione e grande popolarità

  • Categoria

    Secondo
  • Difficoltà

    Facile
  • Tempo

    60 minuti
  • Dosi

    4 persone
  • 1 chilo di lingua di vitello
  • Sedano
  • Carota
  • Sale grosso
  • Pepe in grani
  • Cipolla

Salsa verde

  • Prezzemolo 2 mazzetti
  • 6 filetti di alici o acciughe
  • 2 spicchi aglio
  • olio extravergine
     

Procedimento

Procuratevi una pentola piuttosto ampia e riempitela per tre quarti di acqua fredda. Aggiungete la carota, il sedano, il pepe in grani, sale e la cipolla. Per ultimo immergete la lingua. Accendete il fuoco e lasciate la pentola sul fornello a fiamma bassa per circa un'ora circa dal momento del bollore. Trascorso questo tempo scolate la lingua e lasciatela intiepidire. Preparate la salsa verde procurandovi: prezzemolo, alcuni spicchi d'aglio, i filetti d'acciuga e abbondante olio d'oliva. Per fare più velocemente potete frullare tutto dentro al mixer altrimenti potere usare una mezza luna per triturare il composto in maniera più grossolana. Distribuite sopra alla carne la salsa e buon appetito.

La ricetta

La lingua bollita, un po' come tutte le carni cotte con questo metodo, è una delle preparazioni più tipiche del Piemonte. Ma nonostante i natali si rifacciano alla tradizione sabauda, questo piatto è così gustoso, semplice e amabile che ha avuto una diffusione in tutto il territorio nazionale. Così come altrettanto diffusa è la salsa di accompagnamento: la salsa verde. Un must della cucina italiana usatissima in varie preparazioni e come accompagnamenti per carni e bolliti di ogni genere.

ClaFa

Un vino in abbinamento

In questo caso, l'omaggio alla tradizione nel calice è d'obbligo. Così puntiamo decisi su un classico dell'enelogia piemontese come la barbera, vitigno che dà origine a vini riconoscibili ma versatili, dalla grande bevibilità. Dotata di grande freschezza e di tannini non eccessivamente spinti, la barbera si abbina a meraviglia con un piatto che fa della tendenza dolce e della succulenza indotta dalla masticazione due caratteri spiccati. L'acidità del vino bilancia la prima, mentre l'acol è adeguato alla seconda. I tannini "docili" non vanno a cozzare con le spigolosità della salsa verde, che dà stempera la tendenza dolce della carne e aggiunge carattere alla preparazione. Puntiamo su una Barbera d'Asti Docg piuttosto giovane: color rubino, al naso presenta ricordi di mora, fragole, rose e speziature come il pepe verde. Vibrante, asciutto, elegante: salute!

Mat.Cial.

La lingua bollita, un po' come tutte le carni cotte con questo metodo, è una delle preparazioni più tipiche del Piemonte. Ma nonostante i natali si rifacciano alla tradizione sabauda, questo piatto è così gustoso, semplice e amabile che ha avuto una diffusione in tutto il territorio nazionale. Così come altrettanto diffusa è la salsa di accompagnamento: la salsa verde. Un must della cucina italiana usatissima in varie preparazioni e come accompagnamenti per carni e bolliti di ogni genere.

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Mat.Cial.

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