Lunedì, 14 Giugno 2021

Il croccante alle mandorle: il re indiscusso di fiere e feste paesane

La ricetta di una delle golosità che ogni bancarella di dolci propone agli avventori durante eventi pubblici o sagre di paese

  • Categoria

    Dessert
  • Difficoltà

    Facile
  • Tempo

    1 ora
  • 250 grammi di zucchero
  • 250 grammi di mandorle dolci
  • limone

Procedimento

Se le mandorle hanno ancora la buccia devono essere sbollentate e successivamente pelate. Una volta fatto questo adagiatele su una teglia e fatele leggermente tostare in forno. In un tegamino fate sciogliere lo zucchero con poca acqua aggiungendo anche alcune gocce di succo di limone. Non appena lo zucchero avrà assunto il colore del caramello, abbassate la fiamma del fuoco e aggiungetevi le mandorle avendo cura di rimestare continuamente con un cucchiaio di legno. Dopo un paio di minuti spegnete il fuoco e versate il composto su un piano di marmo unto in precedenza con dell'olio. Se non disponete di un piano in marmo, utilizzate un vassoio in acciaio inox o la teglia del forno ricordando in ogni caso di ungere la superficie con olio o burro fuso. A questo punto stendete il croccante e utilizzando un foglio di carta da forno e un mattarello uniformate lo spessore del croccante. Lasciate raffreddare completamente per alcune ore e poi gustatelo.

La ricetta

Il colore è quello del miele. Il profumo riporta alla mente i ricordi più soavi. Il sapore poi fa esplodere di gioia le papille gustative. Il croccate è un dolce che da sempre fa rima con festa. Sagre, eventi o semplici manifestazioni pubbliche possono contare sulla presenza di bancarelle di dolci dove queste meravigliose lastre vengono presentate in tutta la loro bellezza. Sebbene gli ingredienti siano facilissimi da reperire, la sua preparazione richiede una certa maestria. Tempi e cottura sono i nodi cruciali sui quali si fonda la ricetta. Per farlo "impazzire" sono sufficienti pochi secondi in più sul fuoco oppure la presenza di olio nel preparato. Fondamentale per una buona riuscita della preparazione è l'utilizzo di lastra di marmo su cui stenderlo e lasciarlo raffreddare. Per prepararlo in casa invece, laddove non si disponga di un ripiano in marmo, è sufficente dotarsi di carta da forno e mattarello. La ricetta che proponiamo prevede l'utilizzo delle mandorle ma, si sa, il croccante può essere preparato con vari tipi di frutta secca e, addirittura con i pop corn. 

(ClaFa)

Un calice in abbinamento

Con il dolce per concordanza abbiniamo come sempre un vino dolce. C'è bisogno di un certo grado zuccherino nel calice, un ottimo e vario profumo, una lunga scia saporosa. Tra le numerose proposte fatte finora, in ottica di rispetto della tradizione, raramente siamo usciti dai confini della Toscana, in questo caso lo facciamo, visto che le radici del croccante si perdono nel tempo ed è un dolce oggi diffuso in tutta Italia. Per questo proponiamo un assaggio di Ramandolo Docg, un vino da uve verduzzo appassite, che prende il nome dall'omonima località in provincia di Udine dove viene prodotto. Giallo dorato, profumo intenso di pesche e albicocche sciroppate, fichi e datteri disidratati, scorzetta d'arancia, sorso vellutato. Cin cin.

(Mat.Cial.)  

Il colore è quello del miele. Il profumo riporta alla mente i ricordi più soavi. Il sapore poi fa esplodere di gioia le papille gustative. Il croccate è un dolce che da sempre fa rima con festa. Sagre, eventi o semplici manifestazioni pubbliche possono contare sulla presenza di bancarelle di dolci dove queste meravigliose lastre vengono presentate in tutta la loro bellezza. Sebbene gli ingredienti siano facilissimi da reperire, la sua preparazione richiede una certa maestria. Tempi e cottura sono i nodi cruciali sui quali si fonda la ricetta. Per farlo "impazzire" sono sufficienti pochi secondi in più sul fuoco oppure la presenza di olio nel preparato. Fondamentale per una buona riuscita della preparazione è l'utilizzo di lastra di marmo su cui stenderlo e lasciarlo raffreddare. Per prepararlo in casa invece, laddove non si disponga di un ripiano in marmo, è sufficente dotarsi di carta da forno e mattarello. La ricetta che proponiamo prevede l'utilizzo delle mandorle ma, si sa, il croccante può essere preparato con vari tipi di frutta secca e, addirittura con i pop corn. 

(ClaFa)

Un calice in abbinamento

Con il dolce per concordanza abbiniamo come sempre un vino dolce. C'è bisogno di un certo grado zuccherino nel calice, un ottimo e vario profumo, una lunga scia saporosa. Tra le numerose proposte fatte finora, in ottica di rispetto della tradizione, raramente siamo usciti dai confini della Toscana, in questo caso lo facciamo, visto che le radici del croccante si perdono nel tempo ed è un dolce oggi diffuso in tutta Italia. Per questo proponiamo un assaggio di Ramandolo Docg, un vino da uve verduzzo appassite, che prende il nome dall'omonima località in provincia di Udine dove viene prodotto. Giallo dorato, profumo intenso di pesche e albicocche sciroppate, fichi e datteri disidratati, scorzetta d'arancia, sorso vellutato. Cin cin.

(Mat.Cial.)  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il croccante alle mandorle: il re indiscusso di fiere e feste paesane

ArezzoNotizie è in caricamento