Crostino alla tinca affumicata, idea-antipasto per la vigilia di Natale

Il pesce di lago non è a chilometro zero, ma poco di più. Ecco una ricetta semplice e gustosissima

  • Categoria

    Antipasto
  • Difficoltà

    Facile
  • Tempo

    15'
  • Dosi

    4
  • tinca affumicata 500 grammi
  • olio Evo
  • aceto di vino bianco
  • bacche di ginepro
  • alloro
  • peperoncino
  • sale
  • pepe
  • aglio

Procedimento

1. Pulire la tinca, togliendo pelle e spine, ricavandone i filetti.

2. Preparare il composto per la marinatura: olio (4 parti), aceto (1 parte), aggiungere sale e pepe q.b. Sbattere fino a ottenere una sorta di crema.

3. Mettere a marinare i filetti in un piccolo contenitore (va bene un vasetto di vetro) colmo del composto precedentemente ottenuto. Aggiungere nel vasetto spicchi d'aglio, peperoncino, alloro, bacche di ginepro per insaporire.

4. Lasciare riposare (un paio di giorni, affinché i filetti prendano sapore).

5. Abbrustolire il pane e adagiarvi sopra i filetti sgocciolati.

La ricetta

Un'idea semplice e gustosa per la cena (o il pranzo) della Vigilia di Natale? Eccola. A base di pesce, come tradizione vuole. Già, ma quale pesce? Per proporre una ricetta a chilometro zero, o poco più, bisogna restare nell'ambito dell'acqua dolce. Magari sconfinando di poco, verso il Trasimeno. La tinca lacustre, già eviscerata e affumicata, è disponibile nelle pescherie attorno al lago. E con questo prodotto è possibile preparare un piatto semplice, leggero ma gustosissimo. Un ottimo antipasto per la tavolata del 24 dicembre: il crostino con tinca affumicata.

Un calice in abbinamento

Si tratta di un antipasto, pertanto serve un vino "da partenza", semplice ma con i requisiti giusti. Il piatto è caratterizzato da una percettibile tendenza acida, dovuta all'aceto, la speziatura data dagli aromi e soprattutto dall'affumicatura. Ci sono poi la tendenza dolce del pesce e del pane, un po' di grassezza per via del sott'olio (che conferisce ai filetti un po' di pastosità). Possibile una lievissima tendenza amarognola per le sbruciacchiature del pane tostato. Va bene un vino bianco giovane e morbido, anche se secco, per contrastare le durezze del piatto, profumato per pareggiare l'aroma della pietanza e dotato di una buona scia saporosa per bilanciare quella del piatto. Magari fermo, l'effervescenza può "cozzare" con le durezze del piatto. Possiamo guardare al mare, per trovare vini minerali e dal giusto impatto olfattivo. Verso la Costa d'Argento, nel sud della Toscana, dove ci sono vini più caldi e morbidi. La Doc Ansonica Costa dell'Argentario può fare al caso nostro: profumi esuberanti, scia sapida. In alternativa, si può provare il Viogner della Doc Maremma.

Mat.Cial.

Un'idea semplice e gustosa per la cena (o il pranzo) della Vigilia di Natale? Eccola. A base di pesce, come tradizione vuole. Già, ma quale pesce? Per proporre una ricetta a chilometro zero, o poco più, bisogna restare nell'ambito dell'acqua dolce. Magari sconfinando di poco, verso il Trasimeno. La tinca lacustre, già eviscerata e affumicata, è disponibile nelle pescherie attorno al lago. E con questo prodotto è possibile preparare un piatto semplice, leggero ma gustosissimo. Un ottimo antipasto per la tavolata del 24 dicembre: il crostino con tinca affumicata.

Un calice in abbinamento

Si tratta di un antipasto, pertanto serve un vino "da partenza", semplice ma con i requisiti giusti. Il piatto è caratterizzato da una percettibile tendenza acida, dovuta all'aceto, la speziatura data dagli aromi e soprattutto dall'affumicatura. Ci sono poi la tendenza dolce del pesce e del pane, un po' di grassezza per via del sott'olio (che conferisce ai filetti un po' di pastosità). Possibile una lievissima tendenza amarognola per le sbruciacchiature del pane tostato. Va bene un vino bianco giovane e morbido, anche se secco, per contrastare le durezze del piatto, profumato per pareggiare l'aroma della pietanza e dotato di una buona scia saporosa per bilanciare quella del piatto. Magari fermo, l'effervescenza può "cozzare" con le durezze del piatto. Possiamo guardare al mare, per trovare vini minerali e dal giusto impatto olfattivo. Verso la Costa d'Argento, nel sud della Toscana, dove ci sono vini più caldi e morbidi. La Doc Ansonica Costa dell'Argentario può fare al caso nostro: profumi esuberanti, scia sapida. In alternativa, si può provare il Viogner della Doc Maremma.

Mat.Cial.

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