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Natale e Capodanno in zona rossa: le anticipazioni del nuovo decreto. Attesa per le parole di Conte

E' attesa per questa sera la conferenza stampa del premier Conte. Al momento le ipotesi in campo sono tre

Ultime riunioni in programma oggi e poi il varo del decreto che stabilirà definitivamente come saranno le feste di Natale. Come scrive Today.it "oggi tra mezzogiorno e le 3 è in programma una riunione con le Regioni, il Consiglio dei Ministri è programmato per le 18 e da quell'ora ogni momento sarà utile per varare le nuove norme, che in ogni caso "salveranno" il week end del 19 e 20 dicembre".
E' attesa per questa sera la conferenza stampa del premier Conte. Al momento le ipotesi in campo sono tre: 

  • tutta l'Italia in zona rossa dal 24 al 27 dicembre e dal 31 al 3 gennaio, con la possibilità di aggiungere il 5 e il 6; negli altri giorni saranno in vigore le regole della zona gialla;
  • tutta l'Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio, portata avanti dai "rigoristi"; 
  • tutta l'Italia in zona arancione nei giorni non festivi né prefestivi e rossa negli altri giorni;

Da chiarire anche l'eventualità di permettere comunque degli spostamenti tra piccoli comuni, la possibilità di andare a trovare le persone anziane e di avere due congiunti non conviventi in più a tavola, per il pranzo (o la cena) di Natale permettendo "due invitati" e, addirittura, con l'ipotesi di non contare gli under 14 all'interno delle regole.

Il piano del premier prevede quindi di consentire le visite ai parenti stretti (fino al secondo grado) e apre la strada al cenone anche nell'Italia in zona rossa a Natale. La scelta del doppio strumento (decreto legge e Dpcm) pare obbligata ad oggi per ragioni giuridiche, visto che le limitazioni alla libertà di circolazione erano state normate tra il 2 e il 3 dicembre proprio attraverso un decreto legge e un decreto ministeriale.  

I criteri indicati sono due: 

  • consentire gli incontri tra congiunti non conviventi soltanto per il primo e il secondo grado di parentela: genitori e figli, nonni e nipoti, fratelli; sono esclusi zii e cugini e gli amici;
  • la deroga però sarà consentita al massimo a due persone: un figlio che va a trovare il padre potrà farlo soltanto insieme a un'altra persona e chi ospita potrà aprire la porta di casa al massimo a due familiari non conviventi.

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