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12 comuni sopra 250 contagi ogni 100mila abitanti. Attesa per la decisione sulla zona rossa

Ieri sera si è svolto il vertice dal sapore interlocutorio, o per meglio dire attendista, per prepararsi alla giornata di venerdì quando arriveranno le decisioni sulla zona rossa

Sarà una zona rossa regionale? Forse no. Sarà provinciale oppure riguarderà i singoli comuni? Il nodo non è ancora sciolto, nemmeno dopo il vertice tra il presidente della Regione Eugenio Giani e i sindaci della provincia di Arezzo.

Di fatto ieri sera non è stata presa nessuna decisione, ma la sensazione è che questo sia soltanto un momento di attesa e di preparazione in vista della giornata di venerdì. 

"Venerdì faremo una ulteriore e decisiva riunione per valutare in maniera chirurgica e oggettiva le decisioni da prendere; con ogni probabilità la Toscana resterà arancione - scrive la vicesindaca Lucia Tanti che difende le scelte di chiudere le scuole anticipatamente - la chiusura delle scuole ad Arezzo Città è stata una misura rapida e coraggiosa che ha bloccato la corsa del contagio stabilizzando ed evitando di avere un andamento progressivo che oggi ci avrebbe condannato ad una situazione ancora più critica;cstessa valutazione è da fare per tutte le altre realtà municipali che hanno preso la medesima decisione. Decisione difficile per tutti, ma con incidenze oltre i 250 contagi su 100mila abitanti, è una decisione responsabile, protettiva e necessaria; il sindaco Ghinelli ha fatto nuovamente cenno al tema della pressione nella quale si trova la rete ospedaliera aretina e che richiede una necessaria e costante azione di monitoraggio."

giani-sindaci-2Cosa accadrà venerdì lo spiega anche il post fatto dal sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli: "È stato ribadito che il metodo di gestione sarà il seguente: il colore della Regione sarà comunicato da Speranza a Giani il venerdì a metà pomeriggio: se sarà rosso, non ci saranno ulteriori discussioni; se invece sarà un altro colore, il Presidente Giani valuterà nella stessa serata la possibilità di prevedere restrizioni maggiori per province o comuni (per esempio la chiusura delle scuole) in accordo con i sindaci di quel territorio."

Alcuni amministratori locali hanno sottolineato la necessità di differenziare le zone in base ai contagi perché una decisione di tipo provinciale penalizzerebbe chi ha un numero di casi più basso come in questo periodo proprio a Bibbiena, in altri comuni del Casentino, oppure a Cortona.

"Sono intervenuto chiedendo al presidente Giani ciò che ho anche riportato in una mail che ho inviato, e in estrema sintesi: per le eventuali maggiori restrizioni, prendiamo in considerazione l'ambito dei distretti sanitari e non la provincia; nel nostro caso l'articolazione Casentino (che al momento ha un indice di 83 su 100.000 abitanti)" ha spiegato Vagnoli.

Gli ha fatto eco il sindaco di Cortona Luciano Meoni: "Stiamo chiedendo al presidente Giani di non valutare Cortona a livello provinciale per una eventuale zona rossa. Attualmente come numeri Covid, siamo tra i più bassi della provincia. Le scuole sono aperte, ad ora non ci sono problemi."

Insomma ci sono sindaci he vorrebbero una valutazione della zona rossa in chiave provinciale, altri invece no, alcuni vorrebbero chiudere le scuole e altri no. Proprio di ieri pomeriggio l'ordinanza del Comune di Montevarchi che ha chiuso i parchi cittadini e istituito controlli nelle aree pubbliche. "Tutto pur di non chiudere le scuole" ha detto la sindaca Chiassai.

Alcuni dati

Nel vertice di ieri sera è emerso che la Provincia di Arezzo si trova in una situazione critica, per ora di poco sopra la soglia dei 250 contagi ogni 100mila abitanti, in base al criterio fissato dal Dpcm del governo Draghi.

I comuni oltre i 250 contagi ogni 100mila abitanti sono 12 sparsi a macchia di leopardo in tutte le vallate aretine. Di questi fa parte anche il capoluogo Arezzo che ha partecipato alla riunione con il sindaco Ghinelli e la vicesindaca Lucia Tanti e poi Lucignano, Marciano, Castiglion Fibocchi, Capolona, Sansepolcro, Castelfranco Piandiscò, Arezzo, Monterchi, Laterina, Subbiano, Anghiari, Castiglion Fiorentino. Nove di questi comuni hanno superato anche la soglia dei 300 contagi su 100mila abitanti, Arezzo ad esempio è settimo in questa particolare graduatoria con un indice di 362.

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