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Scatta la zona rossa di Capodanno, maxi controlli per i "cenoni": nel mirino ville e luoghi privati

Da oggi, giovedì 31 dicembre, e fino a mercoledì 6 gennaio tutta l’Italia torna in zona rossa. Rientrano in vigore i divieti previsti dal cosiddetto "decreto Natale". Soltanto lunedì 4 gennaio il Paese, compresa la Toscana e la provincia di Arezzo, sarà zona arancione

E' l'ultimo giorno di questo complicato 2020. E da oggi, giovedì 31 dicembre, e fino a mercoledì 6 gennaio tutta l’Italia torna in zona rossa. Rientrano in vigore i divieti previsti dal cosiddetto "decreto Natale". Soltanto lunedì 4 gennaio il Paese, compresa la Toscana e la provincia di Arezzo, sarà zona arancione. Poi si tornerà ai colori precedenti dal 7 gennaio (la Toscana dovrebbe rimanere in zona gialla).

Per quanto riguarda gli spostamenti - spiega Today - sono vietati se non per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. È comunque permesso raggiungere in due (gli under 14 sono esclusi) una sola abitazione al giorno all’interno della propria regione, secondo le deroghe previste dal decreto Natale. Necessaria però l’autocertificazione. L'autodichiarazione valida è quella pubblicata sul sito del ministero dell'Interno (potete scaricare il modulo qui). Va indicato che lo spostamento è determinato da:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • motivi di salute;
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.

Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare. Attenzione: il governo ha chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

I negozi che restano aperti e quelli chiusi in zona rossa

In zona rossa è dunque confermato il divieto di uscita dalle 22 alle 5. Unica eccezione è la notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio quando il divieto sarà prolungato fino alle 7. Nel periodo di zona rossa ristoranti, bar e pasticcerie sono chiusi, ma resta consentito ordinare a domicilio o per l’asporto entro le 22. Alcuni negozi possono restare aperti: tra questi gli alimentari (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari, surgelati). Restano aperte anche attività come le farmacie, negozi di computer ed elettronica di consumo, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni. Nessuna chiusura per tabaccai, librerie ed edicole. Aperti anche i benzinai così come i barbieri e i parrucchieri. Ci si potrà recare presso altri negozi specializzati come quelli di abbigliamento per bambini, biancheria personale. Aperti anche i negozi che vendono prodotti per animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati o i negozi di ferramenta e quelli che vendono vernici e piastrelle.

Lo sport all'aperto e in forma individuale

Per quanto riguarda lo sport, nei giorni di zona rossa si potrà fare soltanto all’aperto, in forma individuale e senza la possibilità di uscire dal proprio comune. Nei giorni di zona rossa va ricordata in ogni caso la differenza applicata in questi casi tra attività motoria, che può essere fatta soltanto nei pressi della propria abitazione (con la mascherina), e l’attività sportiva che può essere fatta anche in zone diverse da quella della propria abitazione (senza mascherina). Restano dunque sospese le attività nei centri sportivi anche in forma individuale (come tennis o padel) così come le attività in palestra, piscina, terme e centri benessere. Anche per quanto riguarda sport e attività motoria valgono gli orari stabiliti dal Dpcm e si potrà dunque uscire soltanto dalle 5 alle 22.

I controlli mirati a Capodanno sugli spostamenti e le auto con più di due persone

Il Viminale ha disposto controlli mirati delle forze dell'ordine per la serata di Capodanno. Particolare attenzione sarà data agli spostamenti - secondo le disposizioni dell'ultimo Dpcm quelli non necessari sono vietati - e alla presenza di più di due persone a bordo nelle auto.

Secondo le prime indiscrezioni raccolte - continua Today - i controlli si concentreranno per verificare eventuali segnalazioni di riunioni in luoghi privati non autorizzati, attività di locali apparentemente chiusi ma aperti a feste private, in ville o in bed&breakfast affittati per l'occasione, nonché l'esplosione di fuochi d'artificio.

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Non mancheranno dunque i controlli e come sempre nel mirino c’è soprattutto chi decide di spostarsi con l'auto. Vediamo in breve le cose da sapere per mettersi in viaggio. Nelle vetture private, a meno che non si viaggi con persone conviventi, va innanzitutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente. E sui sedili posteriori ci possono essere al massimo due passeggeri, muniti di mascherina. L'obbligo di indossare un dispositivo di protezione vale anche per il conducente. Lo stabilisce il Dpcm dello scorso 3 dicembre 2020. L'utilizzo della mascherina non è obbligatorio solo nel caso in cui la vettura sia dotata di adeguata paratia divisoria tra le file di sedili.

Quante persone possono viaggiare nella stessa auto?

Sul punto il governo ha fatto chiarezza nelle Faq (frequently asked questions) al Dpcm del 3 novembre scorso. Le regole non sono cambiate. È possibile usare l’automobile con persone non conviventi? La risposta è sì, purché - si legge - siano rispettate alcune misure di sicurezza "ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore". 

Il decreto stabilisce però una deroga per le persone che vivono nella stessa unità abitativa, "nonché tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili". Ma attenzione perché lo stesso Dpcm stabilisce una deroga valida appunto per le persone conviventi che dunque non devono rispettare le disposizioni elencate sopra. Si può cioè viaggiare occupando tutti i posti disponibili senza indossare la mascherina.

Non bisogna abbassare la guardia perché, come spiegano esperti e scienziati, il rischio di una terza ondata è sempre dietro l'angolo. E il Capodanno "rischia di essere ancora più pericoloso di Natale". Così su Twitter Giacomo Gorini, immunologo italiano che lavora allo Jenner Institute dell'università di Oxford, che sta sperimentando il vaccino anti covid sviluppato con l'Irbm di Pomezia e prodotto da AstraZeneca. "A Natale si incontravano persone che fino a quel momento avevano seguito la loro normale routine. A Capodanno - avverte Gorini, allievo di Roberto Burioni - le persone che si incontrano si sono mescolate con parenti e amici 6 giorni prima. Attenzione".

Le deroghe per gli spostamenti nei giorni in zona rossa

Anche nei giorni in cui è in vigore la zona rossa sarà possibile utilizzare la deroga per spostarsi e andare in visita ad amici e parenti (come avvenuto a Natale, per un massimo di due persone). Nei giorni arancioni e rossi - in sostanza fino al 6 gennaio - sarà possibile prendere la macchina per andare a fare la spesa in un altro Comune - ma solo in determinati casi - o per fare visita ad amici e parenti che abitano in un Comune della stessa regione (in questo caso bisogna essere non più di 2, ma gli under 14 non vengono conteggiati). Può spostarsi liberamente anche chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti purché lo spostamento avvenga in un raggio di 30 chilometri, anche in un’altra regione, con il divieto esplito di recarsi nel capoluogo di provincia.

Le multe aumentate fino ad un terzo se...

E gli spostamenti tra regioni? In questo caso, oltre ai motivi di lavoro, salute o necessità, resta valida la motivazione del rientro presso il proprio domicilio o residenza. Solo il 6 gennaio ci sarà il via libera agli spostamenti per le regioni in zona gialla. Infine le multe: non tutti sanno che la sanzione applicabile, da 400 a 1.000 euro, può essere "eventualmente aumentata fino ad un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo". Un motivo in più per rispettare le regole.

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