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Arezzo di nuovo in zona arancione: cosa cambia da domani. Ghinelli: "Tuteliamoci dal contagio"

Il primo cittadino di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha ricordato nel suo consueto appuntamento serale sui social, quali sono le novità che attendono gli aretini dallo scoccare della mezzanotte

I negozi torneranno ad alzare le saracinesche. I ragazzi delle scuole medie torneranno a sedere tra i banchi di scuola. Non servirà più l'autocertificazione per viaggiare nelle strade del comune. Arezzo e il resto della Toscana tornano in zona arancione: si allentano le maglie delle misure di sicurezza per contenere il coronavirus. La conferma è arrivata dal presidente della Regione Eugenio Giani che ieri in una diretta Facebook ha annunciato l'ordinanza del ministro Speranza e nuove ordinanze regionali. 

Intanto anche il primo cittadino di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha ricordato nel suo consueto appuntamento serale sui social, quali sono le novità che attendono gli aretini dallo scoccare della mezzanotte:

"Innanzitutto non avremo più la necessità di compilare l'autocertificazione per circolare all'interno del comune. Possiamo uscire tranquillamente di casa, ma non è bomba liberi tutti. Abbiamo fatto molto fino ad oggi adesso dobbiamo mantenerci indenni dal contagio". Da domani resta comunque il coprifuoco dalle 22 alle 5. 

La novità più grande sarà la riapertura dei negozi: "Indipendentemente dalla categoria merceologica - ha sottolineato Ghinelli - gli esercizi commerciali potranno ripartire. Aperti anche i centri commerciali, che però dovranno abbassare le saracinesche nei fine settimane. Restano attivi per asporto e consegne a domicilio i ristoranti. Di fatto ancora non si può stare insieme".
Il sindaco ha anche annunciato di aver procrastinato l'ordinanza sull'obbligo di utilizzo delle mascherine fuori da casa, con restrizione significativa rispetto al ministero della salute.

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Pubblici esercizi, attività commerciali, ristorazione e attività ricettive

Ma cosa accadrà, nel dettaglio, con il ritorno i zona arancione? Come detto i negozi e gli esercizi commerciali potranno rimanere aperti.
I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, restano aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario (ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti). L’ingresso e la permanenza nei locali da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Spostamenti

Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune). Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

Scuola 

Prosegue la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori. Tornano i aula invece i ragazzi delle seconde e terze medie, insieme ai più piccoli che hanno sempre contunuatola didattica in presenza.

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