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Lo scatto da Forlì Today

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Turchi: "Zanetti il centrocampista intelligente". L'ex giocatore amaranto: la carriera, l'incendio, il ricordo

La dichiarazione del presidente del Museo Amaranto Stefano Turchi

Un altro pezzetto della gloriosa storia del Cavallino rampante se ne è andato. Vittorio Zanetti, classe '43, e che classe ricordano coloro che lo hanno visto all'opera nel rettangolo di gioco. All'età di 75 anni è morto ieri all'ospedale Bufalini di Cesena, dove era ricoverato nel reparto grandi ustionati da alcune ore in seguito a un incendio che si era sviluppato la mattina stessa nella sua abitazione di Forlì, la sua città natale. 

Zanetti arrivò ad Arezzo nel 1964 dal Forlì, insieme ad altri cinque giocatori. Fu tra i protagonisti della promozione in serie B del Cavallino al termine della stagione 1965/66. Giocò anche la partita indimenticabile di Carpi. Con la maglia dell'Arezzo collezionò 100 presenze e tre gol di cui uno al Livorno nell'anno della Serie B. Centrocampista di sostanza fu una pedina fondamentale di quegli anni. Restò ad Arezzo anche nel campionato 66/67 per poi tornare vicino a casa. Vestì di seguito la maglia del Cesena (125 presenze e 3 gol), del Modena e del Fano, prima di tentare la strada di allenatore a Faenza.

Il ricordo 

Il ricordo del presidente del Museo Amaranto Stefano Turchi è il ricordo di chi le sue gesta le ha sentite raccontare. "Ho iniziato ad andare allo stadio da piccolo, proprio nell'anno successivo, quando lui era già a Cesena, era il campionato 67/68, andò via da Arezzo verso la riviera insieme a Bonini. Ho visto sue immagini di gioco, ho sentito raccontare di un giocatore inteligente, ma anche della grande persona che era."

L'incendio

Vittorio Zanetti si trovava in casa, in un edificio antico in via Solferino, quando si è innescato l'incendio, probabilmente da un corto circuito di una coperta elettrica. Quando sono intervenuti i vigili del fuoco e i soccorsi lo hanno raggiunto con una scala i locali invasi dal fumo e gli hanno applicato la maschera per l'ossigeno. Era primo di sensi riverso in bagno con le fiamme attorno.

L'uomo è uscito di casa su una barella, ma senza riprendere conoscenza, per l'intossicazione dal fumo, ma anche per le ustioni riportate. Immediato il disperato tentativo di salvarlo con il ricovero nel reparto grandi ustionati dell'ospedale Bufalini di Cesena, ma purtroppo alle 16:30 è sopraggiunto il decesso.

La notizia ha lasciato sgomenta la città di Forlì dove Zanetti era considerato il più grande calciatore forlivese della storia. Un minuto di silenzio è già stato annunciato per la partita di oggi tra Montegiorgio e Forlì.

La foto dell'intervento da ForliToday

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