Violenza sulle donne. Ad Arezzo oltre 260 casi di maltrattamento, associazioni e polizia danno vita a "Progetto Camper"

Soltanto da inizio anno ad oggi sono stati 600 i contatti arrivati all’associazione Pronto Donna Arezzo e ben 170 le richieste di aiuto presentate. L’anno precedente invece erano state 262. Cifre allarmanti che raccontano il dilagare di un...

 

Soltanto da inizio anno ad oggi sono stati 600 i contatti arrivati all’associazione Pronto Donna Arezzo e ben 170 le richieste di aiuto presentate. L’anno precedente invece erano state 262.

Cifre allarmanti che raccontano il dilagare di un fenomeno sempre più tristemente comune anche nel territorio provinciale.

“La nostra associazione - sottolinea l’avvocato Alessandra Benelli, consulente di Pronto Donna - è attiva in questo settore da 20 anni. Non abbiamo mai registrato cali del fenomeno di violenza sul genere femminile. Al contrario. Come testimoniano anche le cronache nazionali, gli episodi che si registrano anno dopo anno sono in aumento. Fortunatamente nella nostra provincia c’è attenzione per questo tema. Forze dell’ordine e operatori da tempo ormai collaborano sempre più a stretto contatto per prevenire ed informare la popolazione su eventuali situazioni di rischio. Il nostro compito è quello di fare assistenza e trovare delle soluzioni efficaci per porre fine alle situazioni di disagio e pericolo”.

Un lavoro condotto di concerto con tutte le realtà professionali e sociali presenti nel territorio. Come quella di Casa Thevenin struttura che da sempre si occupa di donne e minori.

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“Dobbiamo fare rete e cercare di lavorare tutti insieme per un unico obiettivo - spiega la direttrice di Casa Thevenin Valentina Romanelli - Ognuno con le proprie competenze e professionalità può essere di aiuto a persone che si sento particolarmente sole e abbandonate. I dati poi parlano molto chiaro. La violenza delle donne è in forte aumento e sono sempre più coloro che denunciato violenze e aggressioni. I recenti fatti di cronaca nazionale ne sono esempio”.

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Per queste ragioni la direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato insieme alla Squadra Mobile ha deciso di lanciare il “Progetto Camper”. Una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà 14 capoluoghi italiani, tra cui anche quello aretino, e che vede le forze dell’ordine al fianco di operatori del settore al fianco di associazioni contro la violenza sulle donne. Sarà dunque un’estate all’insegna della formazione, sensibilizzazione e prevenzione.

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nell’ottica di fornire ulteriore impulso ed efficacia all’azione di prevenzione e contrasto già in essere, nonché una più incisiva azione informativa volta a favorire l’emersione del fenomeno, agevolando e sostenendo un contatto diretto con le potenziali vittime, offrendo loro il supporto di un’equipe multidisciplinare, ha predisposto l’avvio, già dal prossimo mese di luglio, del “Progetto Camper” avente come slogan “….questo non è amore”, con l’utilizzo di una postazione mobile da collocarsi in piazze e vie pubbliche il primo ed il terzo sabato dei mesi di luglio, agosto e settembre.

Sabato 2 luglio verrà attuato il primo servizio che vedrà impegnata una equipe costituita da un Medico ed operatori specializzati della Polizia di Stato a bordo di una postazione mobile collocata nei pressi del mercato settimanale e successivamente in Piazza S. Jacopo.

Il presidio sarà integrato da referenti della “rete antiviolenza” e da uno psicologo della locale ASL specializzato nella materia.

L’iniziativa sarà replicata, nella stessa fascia oraria, sempre in questo capoluogo, il 6 agosto ed il 3 settembre pp.vv., mentre nelle giornate del 16 luglio, 20 agosto e 17 settembre il descritto presidio divulgativo verrà realizzato, rispettivamente, nei comuni di Montevarchi, Sansepolcro e Cortona.

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