Arno, nuova piena in arrivo. Preoccupazione a San Giovanni Valdarno

La protezione civile si è riunita per fare il punto della situazione su tutto il territorio della provincia di Arezzo coinvolto nell'ondata di maltempo iniziata ormai più di 24 ore fa. Le idrovore sono all'opera per smaltire gli allagamenti nelle...

 

La protezione civile si è riunita per fare il punto della situazione su tutto il territorio della provincia di Arezzo coinvolto nell'ondata di maltempo iniziata ormai più di 24 ore fa. Le idrovore sono all'opera per smaltire gli allagamenti nelle situazioni più critiche sparse in tutta la provincia. La protezione civile ha messo in campo tutti i suoi volontari nel territorio. Le precipitazioni importanti si sono fermate, per i comuni del Valdarno è stata lanciato l'allerta arancione fino alle 16:00 di domani, mentre per le altre vallate solo gialla.

Valdarno:

Proprio in Valdarno è attesa una nuova piena del fiume Arno. Lo comunica il sindaco Viligiardi nell'aggiornamento meteo delle 21:00:

La centrale operativa della Protezione Civile Regionale ci ha avvertito relativamente ad una nuova ondata di piena che dovrebbe arrivare nella nostra zona in tempi abbastanza rapidi, notizia confermata anche dai dati che ci sono stati forniti dal gestore delle dighe di Levane e della Penna. L’Amministrazione Comunale ha allertato i propri tecnici e operai, le squadre della protezione civile del GAIB ed è in stretto contatto con i vigili del fuoco che, rimasti in zona, saranno attivati in caso di necessità. "Sarà un’altra notte difficile e di preoccupazione pur essendo certi di avere a disposizione personale allertato in caso di ogni evenienza."

La viabilità provinciale è stata tutta ripristinata, tranne in due casi, restano chiuse per allagamenti la provinciale 11 dal km1 al km 4 nel comune di Levane e la Sp 04 dal km 0 al km 1 a Laterina. Ci sono difficoltà diffuse nelle strade comunali e vicinali.

Per il Valdarno vale l'allerta meteo arancione estesa fino alle 16:00 di domani.

Ore 16:00 - Aggiornamenti arrivano dal comune di San Giovanni Valdarno:

"Da questa mattina siamo in contatto con la sala operativa della protezione civile della Regione Toscana che ci ha fornito importantissimi aiuti per fronteggiare la situazione e intervenire in soccorso di coloro che hanno subito danni alle proprie abitazioni e alle proprie attività. – Ha dichiarato il Sindaco Maurizio Viligiardi - Seppur con difficoltà la situazione è al momento sotto controllo. Ho contattato personalmente il responsabile della diga di Levane il quale mi ha informato che i flussi sono diminuiti ad un terzo di quello che è stato l’apice raggiunto questa mattina."

La situazione a San Giovanni Valdarno sembra in fase di miglioramento, lo racconta direttamente il sindaco Viligiardi.

Dalle prime ore della mattina gli operatori del Comune di San Giovanni Valdarno hanno lavoranto per fronteggiare la situazione a seguito delle avverse condizioni meteo. Particolarmente colpito il quartiere Bani dove alcune abitazioni hanno subito danni ed allagamenti a seguito del rigurgito del reticolo fognario.

Sul territorio continua il monitoraggio e le operazioni di ripristino da parte delle squadre degli operai del Comune, della Polizia Municipale, dei vigili del fuoco, della protezione civile alle quali si sono unite alcune squadre di volontari inviate dalla Regione Toscana.

Il bollettino meteo del consorzio LAMMA prevede che l’allerta proseguirà fino a domani pomeriggio.

Si ricorda alla cittadinanza che per le emergenze è possibile chiamare i Vigili del Fuoco (115) e la Polizia Municipale di San Giovanni Valdarno (055/9126237).

"Da domani faremo la conta dei danni e chiederemo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Allo stesso tempo saranno ricercate, se ci sono, le responsabilità ed eventualmente agiremo di conseguenza. Adesso – conclude il primo cittadino – proseguiamo il sopralluogo in tutto il territorio comunale perché vogliamo assicurare la piena operatività domani alla nostra città a partire dalle scuole».

L'Arno

Intanto sotto stretta osservazione c'è l'Arno, per il quale la Regione ha dato il via alla procedura di monitoraggio della piena. L'assessore all'ambiente e alla protezione civile Federica Fratoni ha fatto oggi un sopralluogo sull'Arno, accompagnata dall'ingegner Giovanni Massini, direttore del settore difesa del suolo e protezione civile della Regione. Dopo essersi affacciata sul fiume in vari punti della città, nella tarda mattinata l'assessore Fratoni si è recata nella Sala operativa della Soup (Sala operativa unificata permanente), per monitorare la situazione e mantenere il contatto con tutte le forze impegnate sul controllo dei livelli del fiume.

Tra l'altro, dopo aver toccato l'altezza di quasi 4 metri agli Uffizi e di 5.65 metri alla Nave di Rosano, ora i livelli dell'Arno stanno di nuovo scendendo: alle 17.45 l'altezza dell'acqua era di 3.78 agli Uffizi e 4.90 alla Nave di Rosano. C'è però da dire che le precipitazioni stanno crescendo, sia nel Casentino che nel medio Valdarno.

"Il sistema operativo della Protezione civile funziona - ha detto l'assessore Fratoni - e sta lavorando a pieno ritmo, in costante contatto con i sindaci dei territori coinvolti. La Sala operativa è aperta H24, come le Sale per i servizi di piena dei vari geni civili di tutti i territori interessati. Stiamo presidiando e monitorando l'andamento della piena, che anche a noi risulta calante, anche se nelle prossime ore continuerà a piovere".

In Valdichiana lo straripamento dell'Esse tra Verniana e Monte San Savino ha provocato numerosi disagi alla viabilità. Per precauzione sono state chiuse due strade. Dopo alcune ore le provinciali sono state riaperte.

A Civitella dalle 18:00 in poi è tornata la normalità. I dipendenti del Comune e le ditte esterne hanno lavorato da questa mattina su più fronti soprattutto a causa di alcuni smottamenti. Le operazioni di ripristino si sono svolte ad Oliveto dove le piogge avevano provocato una frana, così come tra Casalcincio e Pieve a Maiano. Una piccola frana è stata risolta anche nella zona collinare di Viciomaggio. Valtiberina Durante la giornata grossi disagi si sono avuti tra Anghiari e Sansepolcro dove lo stradone che collega i due paesi è rimasto chiuso per ore a causa del suo allagamento. I mezzi della protezione civile son intervenuti anche in questo caso con numerosi volontari. Numerosi gli allagamenti segnalati anche nel comune stesso di Sansepolcro. Casentino La situazione più critica si è verificata intorno alle 18:00 a Talla dove è esondato l'omonimo torrente. Il Comune ha chiesto rinforzi e le squadre della protezione civile sono arrivati sul posto superando le critiche condizioni della strada provinciale completamente allagata.

Potrebbe Interessarti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento