VIDEO | Rave party sgomberato: identificati decine di giovani tra cui gli organizzatori

Così si è svolto il raduno di giovani che, senza nessun tipo di precauzione anti-covid, ha trascorso il primo giorno del 2022 tra i boschi di Poti con una discoteca ambulante allestita nell'ex stabilimento delle acque

Posti di blocco nelle varie strade di accesso a Poti dalle 23 di ieri sera ma alla fine sono stati oltre 500 i giovani che hanno preso parte al rave abusivo che è iniziato prima di mezzanotte al vecchio stabilimento dell’acqua Fontemura nella montagna di Arezzo. Giovani, giovanissimi, molti minorenni, arrivati da tutta Italia si sono dati appuntamento per il raduno non autorizzato attraverso chat e contatti web. Molti di loro hanno trascorso la giornata in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di sostanze.

Gli organizzatori hanno pensato al resto, sopratutto alle casse per sparare musica ininterrottamente per almeno 20 ore. Un fuoco è stato acceso nei pressi.

Il tutto proprio all’interno del capannone che un tempo ospitava l’acqua Fontemura e che dopo il suo fallimento dichiarato ufficialmente dal tribunale di Grosseto nel 2002, si era trasformato in una discarica a cielo aperto, in stato di abbandono totale e con la presenza anche di rifiuti speciali e pericolosi.

Il rave party di Capodanno è stato controllato dalle forze dell’ordine che hanno cinturato la zona e identificato tutti coloro che erano di passaggio. La task force è stata composta dalla questura di Arezzo con la digos e i poliziotti del reparto mobile, i carabinieri, gli agenti della guardia di finanza, la polizia municipale con il supporto dei vigili del fuoco e dei sanitari dell’emergenza urgenza che sono intervenuti per curare un 74enne rimasto ferito in un diverbio con un avventore del rave.

L’ultimo tratto della strada “corta” di Pomaio è rimasta per lunghe ore interrotta da mezzi intraversati e parcheggiati. Un lungo camion nero ha impedito alla coda di auto di smaltirsi e proprio in quel punto è scattato il diverbio.

Intorno alle 11,30 il 74enne, rimasto imbottigliato con l'auto, è stato ferito con una sportellata della sua auto mentre discuteva animatamente con uno degli avventori del rave. L'uomo è stato medicato sul posto dall'ambulanza dell'emergenza. E' stato identificato il ragazzo che ha provocato la ferita al sopracciglio del 74enne. Si è presentato spontaneamente dichiarando che si sarebbe trattato di un fatto accidentale mentre la discussione era in corso. 

Il raduno abusivo allo stabilimento della Fontemura

Strada liberata e poi lo sgombero finale

La strada poi è stata fatta sgomberare, mentre la musica ha continuato a rimbombare tra la  boscaglia per tutto il pomeriggio. Intanto le prime auto hanno lasciato il posto, il rave è proseguito fino a che con l’arrivo del buio e delle temperature basse il deflusso si è fatto più intenso e la musica è calata. All'interno dell'ex Fontemura ci sono ancora molti giovani, qualche centinaio, ma è probabile che nel giro di qualche ora il rave possa definirsi del tutto smobilitato.

L'ultimo aggiornamento che arriva dalla Questura di Arezzo annuncia la fine del raduno abusivo per il quale ha avuto un ruolo fondamentale la Digos che grazie ad una paziente attività di sensibilizzazione ma soprattutto di mediazione ha scongiurato esiti ben più allarmanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Tutta l’operazione si è svolta sotto il coordinamento tecnico operativo del Questore e con la sovraintendenza generale del Prefetto.

"Attualmente si sono da poco concluse le ultime fasi di sgombro dell’intera area e le operazioni volte all’identificazione dei partecipanti al rave party, che hanno permesso di risalire all’identità di un numero elevato di individui, nei cui confronti si procederà successivamente con le relative contestazioni amministrative e penali."

Soddisfazione dell'amministrazione comunale

“Tutto è stato condotto in maniera corretta e tenendo contro delle condizioni in cui i ragazzi si trovavano - ha spiegato la vicesindaci Lucia Tanti che è rimasta in contatto con il comandante della Municipale Aldo Poponcini - Voglio ringraziare i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la nostra Municipale per l'egregio ed efficace lavoro che li ha visti impegnati fin dalle prime ore di questo nuovo anno nel ripristinare ordine e sicurezza, "sciogliendo" il maxi assembramento che si era venuto a creare con il rave abusivo in un casolare a Molinelli nei pressi della ex Fontemura a Poti. E grazie anche al nostro Prefetto Maddalena De Luca. La situazione è sotto controllo e si sta procedendo allo sgombero: la celere e organizzata riposta delle forze dell'ordine ha fatto si che un evento abusivo e potenzialmente insidioso si stia risolvendo in pieno ordine e in tempi rapidi. Quand'anche sia comprensibile da parte dei giovani la voglia di aggregarsi, scelte come quella di ieri sera non sono né giustificate, né giustificabili o tantomeno tollerabili. Non è infatti comprensibile l'assoluta mancanza di responsabilità rispetto al momento difficile e delicato che stiamo vivendo e per questo l'unica risposta da dare è quella più rigorosa, la sola in grado di garantire sicurezza a tutti. Un ultimo ma sentito grazie va invece a tutti gli aretini, in particolare ai ragazzi, che ieri sera hanno saputo tenere insieme il giusto divertimento e le necessarie regole da rispettare per proteggere se stessi e tutti noi".

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