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Caso Coingas, sindaci in aula: "Quel doppio verbale che ci sorprese e Ghinelli che chiese di contattare i revisori"

La Procura di Arezzo oggi ha chiamato a deporre gli amministratori soci della partecipata al momento in cui emersero le ormai celebri consulenze d'oro. L'ipotesi delle pressioni sui sindaci affinché intervenissero con i revisori

Presunte pressioni sui sindaci affinché approvassero il bilancio di Coingas: è questa l'ipotesi della Procura di Arezzo che oggi ha chiamato a deporre gli amministratori soci della partecipata al momento in cui emersero le ormai celebri consulenze d'oro.

Il primo cittadino di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, l'ex sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli, la sindaca di Lucignano Roberta Casini, l'ex sindaca di Civitella Ginetta Menchetti, il sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli e il vice sindaco di Poppi Riccardo Acciai sono comparsi quindi questa mattina di fronte al collegio presieduto dal giudice Ada Grignani. 

"C’erano difficoltà con il collegio dei revisori - ha affermato Agnelli, incalzato dal procuratore Roberto Rossi - e il sindaco Alessandro Ghinelli mi chiese personalmente di confrontarmi con Giovanni Minetti", così il primo cittadino di Castiglion Fiorentino ha spiegato quel passaggio finito nel mirino degli inquirenti. "Era necessario capire se queste problematiche potevano essere superate", ha detto Agnelli, spiegando però che "Minetti mi consigliò vivamente di fare il sindaco perché lui faceva il revisore e faceva il suo lavoro".

Una richiesta di cercare di superare l'impasse parlando con i revisori arrivò anche al sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli: "Ospitai una visita di Ghinelli e in quell'occasione mi chiese di parlare con Polverini, che era un revisore che io conoscevo bene, in quanto mia compaesana. Lei mi disse che aveva delle perplessità sulle consulenze, perché a suo avviso presentavano incongruità. Poi però non ebbi modo di confrontarmi nuovamente con Ghinelli".
Una richiesta simile arrivò anche alla sindaca di Lucignano: "Nella primavera del 2019 incontrai fortuitamente Faralli (uno dei tre revisori ndr) e mi avvisò che aveva inviato una pec a Scortecci perché erano insorte problematiche di bilancio - ha spiegato Casini - . Poi a inizio giugno ricevetti una chiamata da Merelli: mi disse che c'erano problematiche da parte dei revisori, questioni personali. Mi chiese quindi di tentare di parlare con Faralli per capire la sua posizione. Memore dell'incontro avuto in primavera, andai dal revisore e lui mi rispose dicendomi che ne avrebbero parlato in assemblea dei soci.  A quel punto capii che probabilmente c'erano degli accertamenti in corso".

Casini ha ripercorso anche un'insolita vicenda relativa alla assemblea del 12 dicembre 2018: "Nella primavera ci chiamò Scortecci - ha affermato la sindaca - e ci mostrò due verbali dell'assemblea". I due testi, uno redatto da Cocci e uno da Rason, erano divergenti nella parte in cui relazionavano sui progetti di servizi di cui Coingas si sarebbe potuta occupare nel futuro, per restare in attività vista l'incombenza della riforma Madia che ne avrebbe decretato la chiusura.  "Ci mostrò i due verbali: in quello redatto da Cocci c'erano considerazioni che non erano state fatte in assemblea e punti all'ordine del giorno come Pronto Strade e una convenzione con l'Università di Siena che non erano stati affrontati, ma rinviati. In quel verbale invece sembrava che tutto fosse stato discusso e fosse stato dato un indirizzo".

Scortecci chiese lumi anche all'ex sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli: "Ci fu un verbale dell'assemblea del dicembre 2018 per il quale il nuovo amminsitratore (Scortecci ndr) mi chiamò: erano state scritte due versioni e lui voleva sapere cosa era accaduto. Le integrazioni di uno dei verbali per me erano incongruenti con quanto discusso nell'assemblea e glielo dissi". 

Il bilancio alla fine fu approvato, ma i comuni di Lucignano, Sansepolcro e Civitella non votarono. Il clima di tensione, a detta degli stessi sindaci, era ormai palpabile. Nei giorni dell'assemblea il caso giudiziario esplose anche mediaticamente e quelle consulenze sembrarono pesare ancora di più. 

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