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Le varianti circolano tra i giovani, De Sanctis: "Dati in peggioramento". I contagi nelle scuole

Sulla 70ina di casi di quest'anno nella scuola ci sono almeno 10 persone che fanno parte del corpo insegnante e questo ha creato un numero alto di contatti diretti da mettere in quarantena

 

"Purtroppo i dati sono in continuo aumento, anche gli ultimi arrivati descrivono questa tendenza". E' la dottoressa Elena De Sanctis responsabile dell'Igiene Pubblica della Asl che descrive il momento. Nel suo ufficio passano tutti i contagi, i tamponi dei contatti di caso, quelli di controllo a fine quarantena, gli isolamenti domiciliari. In questo momento, come sorvegliata speciale c'è la scuola che ha contato qualche decina di casi distribuiti tra tutte le classi d'età e tra il personale docente e non. Non un'incidenza alta, ma la circolazione di varianti e l'alto numero di quarantene scaturite ha portato il Comune di Arezzo alla loro chiusura con l'obiettivo ribadito dalla vicesindaca Lucia Tanti di evitare che i numeri peggiorino così tanto da far entrare il territorio comunale in zona rossa, quella dove il Dpcm Draghi prevede proprio le chiusure di tutte le scoule do ogni ordine e grado.

Il quadro delle scuole aretine

"Negli ultimi 15 giorni spiega De Sanctis, abbiamo avuto 2 casi nel nido e che sono entrambi sospette varianti, nelle scuole materne abbiamo 4 casi ad Arezzo, 2 a Monte San Savino. Nelle primarie abbiamo 18 casi ad Arezzo, 1 a Monte San Savino e 1 a Capolona, sono 6 i contagi nelle medie di Arezzo e due a Civitella. I dati più elevati sono alle superiori dove abbiamo avuto 17 positivi che hanno portato circa 450 contatti messi in quarantena. Tra i circa 70 casi di quest'anno nella scuola ci sono almeno 10 persone che fanno parte del corpo insegnante e questo ha creato un numero alto di contatti diretti da mettere in quarantena. Attualmente in isolamento per i casi scolastici ci sono 1500 persone."

Protocollo nel contagio a scuola

Numeri di questo tipo nelle quarantene, cioè nei contatti diretti di un contagio ci sono anche per regole più stringenti messe in atto dalla Regione Toscana per una prevenzione e un tracciamento più rigido vista la circolazione delle varianti, soprattutto inglese e poi quella brasiliana.

"Quanto viene individuato un caso positivo nella scuola, ci mettiamo in contatto con il referente Covid del plesso, chiediamo l'elenco dei contatti, che siano o nelle 48 ore precedenti se non è considerata variante, oppure si risale indietro di 14 giorni se è una variante accertata o sospetta.

Quando si verifica un focolaio scatta il sospetto di variante e almeno un paio di casi di tamponi vengono inviati al laboratorio per stabilire se la variante è confermata. Questi casi vengono quarantenati per 14 giorni dall'ultimo contatto con il positivo e vengono eseguiti tamponi molecolari sia all'inizio che al 14esimo giorno di quarantena."

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